Avrei, vorrei
Filippo Ortenzi
29 poesie pubblicate
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Avrei preferito essere più ignorante, avrei voluto non chiedermi perché.
Avrei preferito amare Gesù con un cuore semplice, senza chiedermi perché.
Avrei preferito credere che la vita fosse un dono, accettarla senza chiedermi perché.
Avrei preferito ringraziare ogni giorno vissuto, senza chiedermi perché.
Non avrei mai creduto che fosse penoso vivere e vedere i giorni scivolare via,
non avrei mai creduto che questo male potesse consumare dentro,
non avrei mai creduto che fosse così facile far uscire lacrime dagli occhi,
non avrei mai creduto di non trovare mai risposta ai miei perché.
Chissà se le anime intorno sentono i lamenti degli uomini,
chissà se gli Angeli di ognuno vivono le sue sofferenze,
chissà se il mondo s'accorge di chi se ne va ogni giorno e
chissà se resta qualcosa dei sogni e dei dolori vissuti da chiunque.
Voglio vedere la Luce annientare ogni angolo buio,
voglio respirare l'aria come fresca del mattino di una primavera lontana,
voglio sentire la gioia rinascere nelle vene e nelle ossa stanche,
voglio accorgermi che Gesù mi ama perché ho un cuore semplice.
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L'autore
Filippo Ortenzi
Sono nato a Terni dove ho vissuto fino all'età di 7 anni, poi ho trascorso 15 anni a Belluno . Ho studiato Chimica all'Università di Padova, ho lavorato 5 anni a Milano, poi a Chieti, poi a Pescara. Da diversi anni risiedo in provincia di Pescara ma le mie radici sono in Ascoli Piceno. Ho scritto qualche poesia ai temp
Commenti (2)
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Gaia22 Tiziana Porcelli2 gennaio 2011
Versi enfatizzati che lasciano trasparire l'intensità di questa introspezione. Letti con apprezzamento e in parte condivisi proprio per quel sentire che può sovente accomunare
R
Rita Verrocchio14 gennaio 2011
L'analisi di questa introspezione si sintetizza negli ultimi versi con una speranza: "la volontà del ritorno alla vita", che in fondo è fatta di cose semplici!

