2010

Mi chiamo Sara, ho 19 anni e vivo in un paesino della provincia di Foggia. Ecco la mia "biografia", nulla di speciale :). Sarebbe ridicolo dire che mi considero una "poetessa", perché so di non esserlo affatto. E' giusto specificare questo in quanto ho visto tantissima gente con un gran talento qui e sarebbe una mancan
Commenti (2)
Triste e cupa all'inizio la poesia risorge fiera ne finale laddove è carica di segnali positivi, comunque non poteva che essere impostata in questo maniera peraltro molto ben eseguita dall'autrice, per narrare un anno che se ne va ed un anno nuovo che viene. complimenti
Bè, come si dice... la speranza è l'ultima a morire! Certo non è che il filo conduttore della poesia sia esattamente la positività, nel senso che comunque si prospetta un'attesa di qualcosa di ignoto, di nuovo, ma non necessariamente felice... c'è tanta voglia di speranza e alla fine si parla di curiosità per il futuro, ma resta comunque una forte malinconia... ma si poi in conclusione l'importante è che non manchi almeno l'entusiasmo: con quell'immagine sembra bellissimo il capodanno, fuochi d'artificio e gente con gli occhi al cielo... e come si direbbe dalle mie parti "n nn'è che s pot chiagn semb"...ossia ogni tanto via libera all'ottimismo... bella poesia nell'insieme, equilibrata, non si sbilancia né in bene né in male...

