Sommesso monologo con la Luna

Commenti (6)
Com'è dolce questa luna, quasi umana! Anche a lei piace mostrare soltanto il lato positivo e nascondere quello oscuro... E noi siam come lei, dimenticando che a farci uomini sono anche le nostre debolezze, anzi soprattutto quelle... Piaciuta tanto... !
Un colloquio con la luna o forse con la propria anima, a cui cerchiamo di nascondere le ferite, esaltando i rari momenti di felicità, quando la solitudine non ci costringe a vedere il lato oscuro e triste. Nella chiusa, splendida, la speranza si interroga. Versi condivisi e molto apprezzati.
Sono state molteplici le volte che anche io ho dialogato con lei sai? Poesia particolare e riccadi fascino... molto bella.
la Luna sorride sempre e mi chiede di inviarti un luminoso abbraccio, sai è anche amica mia! Bellssima poe, ottimi testi veramente sentiti!
Il silenzio della Luna trasforma tutti i colloqui ricevuti in altrettanti soliloqui e la sua faccia rimane sempre la stessa. Sembrerebbe inutile continuare a parlarle, ma probabilmente è l'unica ad ascoltarci senza contradirci. Versi molto espressivi che rimandano l'immagine di una Luna ironica, ma simpaticamente compagna di molte notti.
Somesse le parole che l'autrice rivolge alla luna, compagna di tante notti, di tante solitudini. Ed è con questo monologo che si sciolgono i pensieri, quasi a volersi dare quelle risposte che l'anima continuamente si pone. Domande che nella loro intensità lasciano, comunque, dubbi, così come l'autrice ci confessa quando scrive"Come potrebbe mai/la luna/illuminare/questo turboleto cammino?".Una luna che sta lì a farci sognare, ma senza regalarci nessun sogno, senza darci certezze, indicarci la strada del ritorno. Un percorso faticoso, che si conclude con l'illusione di vedere nei suoi occhi la luce che, alla riva della rassegnazione, ci regala un'ultima possibilità per sperare, così come si legge negli ultimi versi"E adesso cosa fai?/mi sorridi Luna?".






