Merigge
Antonella Borghini Anto Bee
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Non è vicino chi si avverte
nella distanza
d’un volgere di sguardo
ma chi ti scrive
sul palmo della mano
solchi indelebili
lasciando limo
sulle sponde
germogliando esistenze nuove
inesauribili traguardi d’estuario
con la certezza d’arrivare al mare
-ed è al mare che arrivai quel giorno-
quando alla merigge
con un cappello di paglia sull’anima
aspettai il tramonto
e l’ombra sua
allungò
sopra di me
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Commenti (3)
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mp47pasquino5 gennaio 2011
E' nell'attesa quell'allungo virtuale, l'esser posseduta da quell'ombra che copre e quel sensuale possesso che soffia su brace i ricordi... gradevolmente letta, grazie.
s
senzamaninbicicletta5 gennaio 2011
Tanta poesia nelle immagini, tanta grazia nei versi... l'attesa del tramonto non sembra triste. Sei tornata a scrivere e io torno a leggerti e a cercare ogni tua poesia. Buon 2011 Anto
mario calzolaro9 gennaio 2011
...come sempre uno stile particolarmente ricercato... a rendere immagini di superlative suggestioni


