Una pagina bianca
Giuseppe Boccanfuso
429 poesie pubblicate
+ Segui

Eccola la parola giusta, quella che spiega è infelice
senza scomodare ne Freud e nemmeno Nice
non c'è ne bisogno, lo capisco da solo
e non funziona nemmeno più il mio volo
niente fantasia e ne sogni liberatori
ora sono solo uccelli migratori
vedo la mia vita come se ne fossi fuori
priva di colori, priva di amori
è vero che l'amore è un sentimento
ma come un fuoco si può anche essere spento
Infelice eccola quella maledetta parola
che lascia un groppo in gola
Dio che rabbia mi assale
non voglio ne soffrire, ne star male
ma sono quì, io una pagina bianca e lei
quella parola che racchiude il mio chi sei?
infelice in questo mondo della comunicazione
dove adesso non "passa" più la mia canzone
sicuro e fiero, oggi indeciso e vinto
e non so più affascinarmi davanti al mio "dipinto"
Infelice, perché mai?...infelice, cosè che non va?
nessuna risposta arriva, e nessuna arriverà
perché è solo mia questa infelicità, solo mia
e non è voglia di andare via
è solo desiderio di amore, di essere amato
forse non l'ho mai spiegato
oppure non l'ho mai capito nemmeno io
anche se l'ho chiesto pure a Dio
Infelice senza motivo apparente, solo e perdente
confuso, avvilito e spaesato nel bel mezzo del niente
in cerca di quello che c'è sempre nel mio cuore
in cerca del tuo amore
dove sei, dove ti sei fermata
la mia vita l'hai presa, rivoltata e cambiata
ed io resto in bilico sull'orlo del precipizio
senza capire, senza nessun indizio
amo e amerò sempre, questo sono io
ma tu adesso chi sei dimmelo per Dio
lascia che il mio cuore continui a battere per amore
non lasciarlo nel tormento, nel dolore
Infelice e poi chissà dopo cosa sarà di me
lo cerco, ma non lo trovo, non c'è un perchè
nessun perché plausibile, solo vuoto e solitudine
un po' come essere fra il martello e l'incudine
perso nella mia stessa solitudine
ora divenuta quasi un'abitudine
infelice perché forse troppo innamorato
di un amore che non mi ha mai amato
infelice, eccola la parola chiave della mia vita
una spada che trafigge e lascia una grossa ferita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Boccanfuso
Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
