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Impressioni 5 gennaio 2011 · lettura 1 min · 3659 letture

Sassi

Marco Veronesi 112 poesie pubblicate
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Nei sassi consumati dal tempo nello scorrer lento d'acqua che va via di questo mare nostro del fiumiciattolo che sfocia della vita mia nei sassi di alvei o terre emerse coperti di muschio di sabbia, ghiaccio o fango tra le alghe sommerse e pianticelle acquatiche che fluttuano alla più flebile fluenza nei sassi che subiscono le angherie delle correnti che vengono presi e spostati dalle genti ed a volte spezzati da se stessi in un rotolare verso una buca nei sassi che vengono raccolti e impilati da improvvisati muratori incastrati e cementati oppure frantumati per mescolarli con la calce ad elevare muri e divisori nei sassi che vengono raccolti da persone che han perso il lume accumulati tra le mani per poterli poi tirare ad altre persone con poca ragione nei sassi usati in molti luoghi ancora da culture più libere per tumulare un corpo di una vita giunta all'ora nei sassi di varie forme composizioni colori mi riconosco.
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L'autore
Marco Veronesi

Sono un Albatro, volo per mari ed isole e migro per steppe e catene montuose.. Sono ammalato, di un congenito amore per la vita, di una malattia che si chiama "sogno cronico ad occhi aperti", di una sana mania per le donne, di una sensazione di simbiosi con alcuni aspetti della natura. Volo tutte le volte che

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Commenti (2)

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Elide Fumagalli5 gennaio 2011

Poesia che ci riporta alla nostra natura di effimeri abitanti di un granello di universo, in balìa di eventi più grandi di noi. Il nostro potere di uomini decade c'è qualcosa che ci tocca e sposta e incide sulla nostra forma... d'anima. E il lento scorrere dell'acqua su di noi... ci annulla, mentre il fiume continua il suo viaggio verso il mare.

Mario Bugli5 gennaio 2011

Nei..."sassi che il mare ha consumato"...come recitava un verso della bellissima canzone di Gino Paoli, c'è tutta la storia di questo nostro pianeta bello e bistrattato, dove noi interpretando alla lettera le Sacre Scritture, ci siamo erti a dominatori su tutte le altre creature, e non coabitatori temporanei con la stessa dignità, iniziando così il lungo declino che ancora continua... e ahimè, credo che non si fermerà...molto bella!