Madre
Caterina Zappia
935 poesie pubblicate
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Non ha età il tuo sguardo
è come uno specchio il tuo viso
immagino di vedermi su quel prato
era il mio immenso paradiso.
Non ha sogni più la tua voce
inganni gli anni coi lamenti
dietro i tuoi rosari, le tue cose
giorni derisi dai frammenti.
Quante domande or fanno le rughe
troppe da non poter rispondere
m'inchino al tuo bugiardo sorriso
che cela la tua malinconia
se fossi un mago solleverei il cilindro
ti farei prendere la vita mia.
Tremano i tuoi occhi
sui petali di metallo consumati
sulle foglie brinate dal tuo pianto
sul sorgere del sole che sbadiglia
sui vecchi sentieri freschi e aulenti
sulle pietre coraggiose e finte
sul mare che rimembra il tuo profumo
sulla ginestra, ombra fitta e disillusa:
cade una goccia salata di lacrima
che l'umile figlia ora asciuga.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Giuseppe Monteleone5 gennaio 2011
Uno straordinario omaggio poetico a tutte le madri del mondo ma soprattutto a quelle che possono inebriarsi nel profumo della ginestra calabrese...

