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Impressioni 5 gennaio 2011 · lettura 1 min · 4663 letture

Il muro delle attese

Midesa 1424 poesie pubblicate
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non passa l'aria soffitto ruvido a cui impossibile aggrapparsi il cielo -senza farsi male- provare a saltare oltre pensieri di cemento per conoscere il domani vana la speranza d'un tempo -forse - solo gettato in faccia al vento e ritrovarsi ad aspettare -polvere di calcinacci ad irritare gli occhi- davanti al muro delle attese
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L'autore
Midesa

nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso

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Commenti (15)

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Danielinagranata5 gennaio 2011

Un ritmo lento e riflessivo accompagnato da un malinconico sentire pervade tutta la poesia tristezza di un attimo o di una vita... Toccante di grande emozione... quell'attesa

mario calzolaro5 gennaio 2011

...un grande "sentire" anima questi fersi... come sempre il Poeta mi affascina con le sue immagini e le sue suggestioni e riflessioni

Kiaraluna5 gennaio 2011

Davvero antico quel muro delle attese, niente di strano che ci sputi calcinacci negli occhi, noi, gente che attende tutto da tutta la vita... troppo spesso per avere niente. Versi della tua solita delicatezza Mirco, apprezzatissimi.

un muro che sta a lì a ricordarci i ns. errori, il passato tra lacrime e calcinacci che annebbiano la vista. molto emozionante ...

h
hy ju5 gennaio 2011

Si attende fermi al muro. Senso di claustrofobia, paralisi, inanità. Mi piacciono queste metafore, hanno forza e sembrano dense. I miei complimenti.

Pino Tota5 gennaio 2011

Esistenza che ci pone davanti ostacoli a volte insormontabili... di fronte ai quali si indeboliscono le nostre convinzioni, vengono a mancare le certezze, e l'anima rimane in attesa... un'attesa che brucia...

Silvia De Angelis5 gennaio 2011

Un'attesa che sembra logorarci, quando dobbiamo raggiungere un traguardo assai difficoltoso e perdiamo colpi ed energia fino all'ultimo secondo...

Quel soffitto ruvido e cielo che non ci si può aggrappare... quando fa male aspettare che qualcosa cambi mentre ancora cerchi di arrancare verso una via di uscita senza ritorno... una colpa di desiderio mancato che ci lascia a volte riposare sempre a quel muro senza nemmeno versare lacrime di cordoglio di morte speranze... E' stupenda scusa, ma mi ha scosso l'anima... Stupenda!

L
Loreta Salvatore5 gennaio 2011

Percezioni intime che si rispecchiano all'esterno come volontà di vivere superando le difficoltà relative all'ignoto ed al futuro: provare a saltare oltre, ritrovarsi, aspettare. Dimensioni esistenziali che indicano una sorta di sospensione. Versi degni di ammirazione, molto significativi e tali da comunicare al lettore la dimensione di un tumulto interiore che è imbrigliato nella logica come quiete temporanea.

Clara Gismondi5 gennaio 2011

Un'attesa che a volte fa male... sentirsi davanti a un muro e non poter saltare... e non vedere cosa c'è al di là... Mi sento a volte così. Scritta molto bene, bella poesia!

Eirene5 gennaio 2011

lo si conosce bene quel muro a volte con tutte le sue crepe e imperfezioni li ad aspettare e talvolta a nascondersi... molto condivisa e piaciuta

C

un'attesa sfiancante, versi intensi magistralmente scritti, bellissima poesia

Antonella Bonaffini5 gennaio 2011

E se si ha poi la sfortuna di avere una percezione della realtà...più che sensibile... il risultato è questa straordinaria poesia!

laura marchetti6 gennaio 2011

un muro che tutti prima o poi ci siamo trovati di fronte... con questo sentire che coglie ogni sfumatura

Angela Rainieri6 gennaio 2011

Un muro spesso e tante volte invalicabile quello delle vane attese poste di fronte ad un passato in cui errori e lacrime lasciano strascichi anche nel presente... Profonda, toccante e vera. Fluida e ben struttutata. Piaciuta e gradita tantissimo.