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Spirituali 5 gennaio 2011 · lettura 1 min · 1277 letture

Giudizio

Francesco Stifanelli 18 poesie pubblicate
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Torna quell'uomo di tanto patire, viene da re e non per perire. Torna Colui dal cuore trafitto, esposto, deriso e mai sconfitto. Suonan le trombe, si alza il sipario, inizia la pesa, comincia il calvario. Gente che fugge, cadon gli orpelli, nuda è l'essenza, non servono quelli. Qualcuno è contento e ride di cuore, aspetta, lui dice, il suo salvatore. Chi inizia a sudare, si strucca il viso di chi pensa di non trovar sorriso. Ora Lui avanza, splendida pace effonde nell'umile, confonde il rapace che getta lo sguardo bieco e truce alla augusta croce, unica luce. Gli esseri diafani, pien di giustizia, inizian la cernita e non v'è malizia. Taluni a sinistra, talaltri a destra, non s'ode favella e si spalanca la finestra: Figli miei, germogli del mondo che deturpaste dal primo secondo; Vi amo tutti, venite da me: in fondo è la croce il trono del Re.
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L'autore
Francesco Stifanelli

Mi chiamo Francesco e ho trent'anni. Spesso la vita mi ha "dolcemente" costretto a repentine rivalutazioni delle mie convinzioni; parimenti, talune volte ho avuto modo di ponderare a lungo certe decisioni che hanno cambiato radicalmente la mia vita. Il mio essere per così dire "ermetico" e "ombroso" si riflette sovente

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