Tu non sai
Giorgia Spurio
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Si abbandonano le dita
ai rami delle ragnatele
e i tramonti hanno mani
per gli alberi da sostenere,
quella testa che non ride
senza capelli né eredi
senza volti né storie.
Si abbandonano
i ghiacciai alle aurore
di corde spezzate
e chitarre,
alle rose decapitate
e ai boccioli tra i denti,
alle spine per terra
e ai proiettili sui muri.
Castelli che si ergono
sulle funi dell'aldilà
e sulle trecce che incorniciano
il viso ai dominatori delle emozioni,
sui veli delle danzatrici di ponente
e sulle figlie tra le fasce e le coperte.
Tu sai come cogliere
il fiore dal grembo dell'inverno?
E sradicare petali
per partorire dal fiume nel buio la luna?
No, non ridono
i burattini né fanno inchino
alla prima del teatro.
Non piangono le bambole
al donare occhi alle bambine
e alle madri che le pettinavano.
Non ingoiano secche le foglie
dove il deserto è casa
delle amnesie
senza memoria, né famiglia, né amori
lontani come gli adolescenti
che seguono i sogni
degli zingari raccontati nelle canzoni.
Tu sai come entrare
lì, dove ridono i giullari?
Nel cuore delle volpi
che conoscono ogni silenzio del bosco,
nel cuore dei pentiti
che corrono dove il sole perde la luce,
nel cuore dei pazzi in fuga
che tu non sai quanto loro amano,
che tu non sai quanto sono pericolosi
per se stessi.
Ma al sol tentar
il neonato fra le braccia
un bacio sulla pelle e le sue labbra,
strette alle sere d'ebano e oro
si issano bandiere per navi senza porto,
e si fondono i seni ai laghi
dove il corpo è acqua che nutre
il flusso degli aliti alle nevi.
Nessun nido braccato da tempesta
e... nella corte dei giullari
-tu non sai-
i pazzi furono liberi di correre.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (2)
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Giorgio Dello6 gennaio 2011
alla corte dei giullari, furono liberi anche di pensare! Una riflessione la tua che graffia l'anima, ma che profondamente riflettere! Sei molto originale ma micidiale! Ps.:mi piacerebbe entrare lì, dove ridono i giullari... ma non so come entrare! Bellissima, complimenti veramente toccante!
Mr Magoo6 gennaio 2011
molto espressiva articolata e bella porta a volare il pensiero in una chiusa da visionaria che eleva


