Vani e Vuoti

Mentre con la testa cercavo spiagge ben deserte
era già tardi, tu spartivi vendette con noioso rigore
tra i miei microorganismi infelici
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Se ti dicessi che non mi appartiene il giudicarti
giudicheresti malamente questi candidi ardori?
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Prima eri un re, un bianchissimo sole tra verdi ombre
ora sei un vano vuoto di cui mi tocca fare a meno
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Commenti (2)
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Grazia Longo26 febbraio 2011
Pochi versi, che raccontano tutto nei graffi che diventano parole, un testamento d'anima, toccante, profondo, vissuto fino in fondo, fino alla nostalgia del vuoto, malgrado la consapevolezza ...
Amara7 agosto 2011
...rimbomba il vuoto... un senso ben espresso... in versi pacati... ben cadenzati e misurati... in cui mi pare di percepire un distacco nel guardare... il vezzo dell'anafora in francese non pesa... anzi... preferisco dell'autrice questo tipo di testi... senza stelle... (sorrido)... autrice che reputo, comunque, una buona lettura da confermare in futuro...

