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Fantasia 7 gennaio 2011 · lettura 1 min · 2607 letture

Verso il Fiume

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Ombra nell'ombra incede nella nebbia Pesanti i passi incerti insicuri lento rotolare verso il Nulla Intorpiditi i piedi d'un colosso stanco demotivato Mani senza più calore spenta nel cuore la fiaccola della Speranza Cova nelle viscere il seme funesto del male Trenta giorni. Trenta giorni e poi il nulla il vuoto l'estremo saluto alla vita Una diagnosi Una condanna Una sentenza senza appelli Nessun'alba lo attende nè il sole del nuovo giorno Cerca il fiume e il suo letto accogliente Risuonano sul ponte gli ultimi passi Sotto il ponte il Fiume gorgoglia sommesso pronto all'abbraccio freddo, solidale, estremo, ultimo Amico
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L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (18)

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Raggioluminoso7 gennaio 2011

Dolorosa poesia - ombra nell'ombra - il peggio del nulla. E le diagnosi, spesso costituiscono una condanna davvero e manca la forza di lottare. E il lettore non può rimanere indifferente a questi versi dal tragico epilogo. Molto apprezzata!

attesa di una condanna a cui non si può sfuggire... inquietante e drammatica, molto sentita nella sua grande unicità.

G
Gianny Mirra7 gennaio 2011

Ombra nell'ombra, l'assenza di speranza. Dolore che tesse versi in quell'abbraccio freddo, solidale. Bellissima, bravo Mario.

Danielinagranata7 gennaio 2011

Toccante e di grande emozione parole che arrivano come stilettate nel cuore crude, dirette, non lasciano scampo al dolore intensa e profonda

Mr Magoo7 gennaio 2011

quanta profondità tra queste righe che ci danno specchio molto apprezzata

Rosy Marchettini7 gennaio 2011

Hai inserito la poesia nella categoria "fantasia"...ma ti fantasia non ha nulla poiché questi tuoi versi mirabilmente scritti descrivono una realtà agghiacciante... verso il fiume... verso l'oltrepassare la linea dell'orizzonte senza più soeranza nel cuore... senza più vita Nella sua immensa tristezza è una poesia che colpisce il cuore del lettore ed è bellissima, come anche la canzone che l'acompagna Applausi e mille stelline

C

ben descritta la triste sorte di chi più non ha speranze, bellissima poesia

Kiaraluna7 gennaio 2011

Ho ancora i brividi lungo la schiena... sono riuescita per un momento a immaginare come si può sentire chi ha, contronatura, la condanna di conoscere la data dell'ultimo suo giorno... davvero terribile, credo non ci possa essere cosa più spaventosa. Versi fin troppo realistici e fin troppo sentiti... apprezzati senz'altro.

Vilma7 gennaio 2011

Toccante, emozionante e inquietante la dolorosa verità che nascondono questi stupendi versi. STUPENDA

neferlabella7 gennaio 2011

Poesia che trasmette grande dolore, un colpo allo stomaco. Intensità che si percepisce da ogni sillaba. Apprezzata

Silvia De Angelis7 gennaio 2011

Un intenso dolore che colpisce, senza lasciare alcuna speranza o esile raggio per pensieri positivi...

P
Pp7 gennaio 2011

Da leggere e rileggere, nella sua compostezza di versi nel suo profondo dire... Grande Mario. Complimenti anche per le colonne sonore che metti!

Pino Tota7 gennaio 2011

Così si può spengere una vita... senza speranze e in un lento e inesorabile ultimo cammino... Triste, molto triste nella sua bellezza!

d
davina167 gennaio 2011

i commenti che mi precedono hanno detto quel che penso anch'io. Vorrei aggiungere che sarebbe stato di facile effetto perdere l'essenzialità e la dignità che esprimono questi versi. E' invece asciutta e penetrante nella sua semplicità.

Midesa7 gennaio 2011

magnifiche metafore... lessico splendido... profondita' di pensiero... cosa volere di più...solo leggerla... mario

c
cristina biga8 gennaio 2011

Tristezza, dolore, coscienza di essere arrivati alla fine terribile pensiero che porta alla decisione di finirla prima questa sofferenza... che poesia meravigliosa ci regala l'autore fa sentire così vere le sensazioni che prova il personaggio, solo un poeta di certi livelli può creare simili reazioni ... mille e mille complimenti...

m
maria giammarresi10 gennaio 2011

I versi della lirica, sono l'espressione di chi sa di essere arrivato alla fine dei suoi giorni, o il ricordo di una data da cancellare, che ogni anno si ripresenta puntuale e si rinnova alla linfa del rimpianto, non so cogliere, certo è che la tristezza, la dolcezza e la dignità che impregnano questi versi, possono solo essere espressione di un gran poeta, come il Nostro. Grazie Mario, tu stesso insegni che la vita è vita, fino a, quando c'è un raggio di sole.

Anna Maria Scamarda10 gennaio 2018

I lutti sono fatti di un dolore intenso... Doverli elaborare poi, comporta un’immensa fatica. Non si è mai sufficientemente preparati ad accogliere realtà tanto drammatiche. Anche se la morte è una fra le più grandi forme di vita. Versi espressi con grande sensibilità umana e poetica. Profondamente sentiti e condivisi.