Stanchezza antica
Arturo Vaccarielli
134 poesie pubblicate
+ Segui
Castigo amaro sempre presente
vuoto in questo pesante corpo!
Affinché io sia possente
una pura delizia deve apparire
è come un sottile inganno
deve espandersi nell'anima
il colpo sarà acuito dalla mano
ma non potrà placare questo sepolcro
Io di stanchezza me ne intendo
non perché son ricco
ma perché penso
Nella fresca stanza
tu lo sai che la primavera
non è mai entrata?
Il mio cuore a volte s'illude
perché umili avanzi lo ringraziano
poverino non capisce!
Sarà così forse per sempre
sarà come sciogliersi al sole
sarà come il pianto del pettirosso
che sulla figura inanime
portò il suo sospiro
Dì languore fratello
dì amore sorella
nelle tediose mie spine
non avvicinatevi
allontanate le vostre carità
io son solo come l'inverno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Arturo Vaccarielli
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
