Vai figlio

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (9)
Solo una mamma poteva scrivere una poesia così dolce al proprio figlio che oltrepassa la porta di casa andando, con il sorriso, incontro al proprio destino I figli non ci appartengono, a noi sono stati affidati tenerli per mano per poi lasciarli volare... Si, è vero incontrerà difficoltà, ma anche la felicità se da solo, riuscirà a toccare le sue mete, incontrerà l'amore e te ne parlerà Dolce e bella poesia Piaciuta tanto, tanto
anche se non sono padre, è davvero emozionante, traspare molto affetto, complimenti per lo stile, molto bello
Poesia che vorrebbe essere un monito speciale per il caro figlio, ma l'autrice dalla forte sensibilità non se la sente di andare oltre alla speranza che il figlio abbia un percorso di vita facile nonostante stia imboccando un percorso arduo. accorata lirica in cui l'autrice descrive del grande amore materno.
i genitri danno al proprio figlio la vita... e tutto l'amore del mondo... e questo è un fantsastico e bellissimo esempio...è BELLISSIMA... la meravigliosa AUTRICE, dona un canto sublime in questa eccellente POESIA... COMPLIMENTI
Profonda e incantevole poesia: un figlio che si sente amato in questo modo, non perderà mai la fiducia né in se, né nel suo futuro, per incerto che sia! La famiglia, ma sopratutto le madri forgiano i vincenti o i perdenti. Piaciutissima, la sento molto, complimenti!
Molto bella, ben scritta, dal contenuto intenso ed incisivo che mi ha molto colpito, perché io stessa ho vissuto questo dolore quado il mio"Siddharta " é andato via.
Un amorevole testo in cui l'autrice verseggia le proprie riflessioni sulla partenza del figlio, descrivendo ogni sensazione e desiderio in modo strettamente familiare e profondo, come se ogni pensiero, fosse quasi una preghiera affinché non si presentino difficoltà durante il viaggio. Ancora una volta l'autrice coinvolge il lettore con buoni sentimenti d'animo.
I consigli di una mamma che fa raccomandazioni al figlio, che parte e va a vivere altrove: emoziona. Certo non sarà facile il suo cammino nel mondo, incontrerà difficoltà e dolori, ma crescerà e imparerà a vivere in questo mondo dove non sempre c'è gioia e serenità. Bellissimi versi che condivido con te, cara Sara. mi congratulo e ti ammiro.
Faccio parte dei "figli" che partono. Ricordo bene gli occhi umidi di mia madre ogni volta che partivo, ma anche la gioia immensa che provava. Tutt’oggi io parlo ancora con mia madre. Grazie Sara








