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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Sara Acireale
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Famiglia 9 gennaio 2011 · lettura 1 min · 4973 letture

Vai figlio

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Adesso vai... il mondo ti aspetta con le sue delusioni e i suoi inganni. Mi auguro che tu non avrai molti affanni. Vai figlio, attraversa quella porta, si tolga ogni inciampo al tuo cammino. Ti prego Dio Padre Onnipotente, togli dal suo passo la salita, il suo cammino incontri la discesa. Vai figlio, si spezza il mio cuore perché anche tu conoscerai il dolore. Avevo posto in te tante speranze. Vedevo in te i miei sogni realizzati. Cammina figlio e se incontri la sofferenza, ricorda... che fa parte dell’esistenza. Adesso vai... non devi più indugiare. Vorrei... poter cambiare il tuo destino perché so che sarà duro il tuo cammino.
#Madre#Figli#Sorpresa#Vita#Cuore
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

E’ sempre difficile vedere un figlio che parte, che va a cercare altrove il suo destino. Durante il cammino della vita incontrerà ostacoli e non sempre sara facile il viaggio della vita. Vorremo potere salvaguardare i nostri figli ma... anche loro impareranno attraverso le difficoltà e gli ostacoli.

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (9)

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Rosy Marchettini9 gennaio 2011

Solo una mamma poteva scrivere una poesia così dolce al proprio figlio che oltrepassa la porta di casa andando, con il sorriso, incontro al proprio destino I figli non ci appartengono, a noi sono stati affidati tenerli per mano per poi lasciarli volare... Si, è vero incontrerà difficoltà, ma anche la felicità se da solo, riuscirà a toccare le sue mete, incontrerà l'amore e te ne parlerà Dolce e bella poesia Piaciuta tanto, tanto

Emanuele Martina13 luglio 2011

anche se non sono padre, è davvero emozionante, traspare molto affetto, complimenti per lo stile, molto bello

P
Paolo Morganti13 luglio 2011

Poesia che vorrebbe essere un monito speciale per il caro figlio, ma l'autrice dalla forte sensibilità non se la sente di andare oltre alla speranza che il figlio abbia un percorso di vita facile nonostante stia imboccando un percorso arduo. accorata lirica in cui l'autrice descrive del grande amore materno.

i genitri danno al proprio figlio la vita... e tutto l'amore del mondo... e questo è un fantsastico e bellissimo esempio...è BELLISSIMA... la meravigliosa AUTRICE, dona un canto sublime in questa eccellente POESIA... COMPLIMENTI

rosanna gazzaniga18 luglio 2011

Profonda e incantevole poesia: un figlio che si sente amato in questo modo, non perderà mai la fiducia né in se, né nel suo futuro, per incerto che sia! La famiglia, ma sopratutto le madri forgiano i vincenti o i perdenti. Piaciutissima, la sento molto, complimenti!

Nadia Mazzocco20 luglio 2011

Molto bella, ben scritta, dal contenuto intenso ed incisivo che mi ha molto colpito, perché io stessa ho vissuto questo dolore quado il mio"Siddharta " é andato via.

Arcangelo Galante2 aprile 2012

Un amorevole testo in cui l'autrice verseggia le proprie riflessioni sulla partenza del figlio, descrivendo ogni sensazione e desiderio in modo strettamente familiare e profondo, come se ogni pensiero, fosse quasi una preghiera affinché non si presentino difficoltà durante il viaggio. Ancora una volta l'autrice coinvolge il lettore con buoni sentimenti d'animo.

Clelia Maria Parente10 novembre 2015

I consigli di una mamma che fa raccomandazioni al figlio, che parte e va a vivere altrove: emoziona. Certo non sarà facile il suo cammino nel mondo, incontrerà difficoltà e dolori, ma crescerà e imparerà a vivere in questo mondo dove non sempre c'è gioia e serenità. Bellissimi versi che condivido con te, cara Sara. mi congratulo e ti ammiro.

Faccio parte dei "figli" che partono. Ricordo bene gli occhi umidi di mia madre ogni volta che partivo, ma anche la gioia immensa che provava. Tutt’oggi io parlo ancora con mia madre. Grazie Sara