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Riflessioni 8 gennaio 2011 · lettura 1 min · 3013 letture

Una lunga protesta

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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A scandir parole come rosari ed antiche litanie bisbigliate si stava la sera dietro il vecchio mulino quand'urlava l'afa d'agosto e sulla pelle lasciava il segno. E nelle ore brevi che precedevan lunghe albe inerti cadevan i nostri pensieri. Erano le nostre vite legate a quel sessantotto erano i nostri giorni forse spenti per sempre.
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L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (4)

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EMOZIONI GRANDE POETA E BRILLANTE MAESTRO ...esprimi ed è delizia poetica in cui offri la dolcezza espressiva al cuore... GRANDE E FANTASTICO... complimentissimi

Antonella Bonaffini8 gennaio 2011

Un passato antico che ritorna con il suo malinconico fascino... inchini maestro. Rasi.

Gesuino Curreli8 gennaio 2011

Ultimo canto, prima della resa, ma in ginocchio giammai! Pensosi, semmai, per il tempo che passa e trascolora ogni veemente palpito, ogni sogno di un'alba che ci ignora come nerbo di evento, del quale vivemmo, più o meno partecipi, i vagiti suadenti, per scoprire più in là l'amaro inganno di un'età che finiva. Il mulino, come il fatidico muretto, convegno di pensiero e di passione, guazzabuglio di candidi entusiasmi e la deriva degli anni che volgono al domani. L'età che incede e lascia nel cammino briciole di montagne e mari immensi ridotti alla misura di un catino. Le sommità svettanti e irriverenti hanno chinato il capo alla ragione, ai vincitori occulti più potenti che hanno dettato i tempi di quel sogno e della giovinezza ogni confine

Azar Rudif9 gennaio 2011

Tutta la nostra vita è una protesta e, sono convinto, sarà una protesta anche dopo. Questo perché la vita dell'uomo è sempre la stessa, non cambia mai niente da 5000 anni a questa parte. Ci sono stati tanti sessantotto e ce ne saranno ancora. E io spero di esserci sempre, sennò ritorno... Scusa il tono di protesta, ma la tua poesia mi è piaciuta!