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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rosy Marchettini
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 9 gennaio 2011 · lettura 1 min · 7030 letture

Chi Sono... Chi Ero

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Come sonnambula passeggio nell'anima per intercettare quella me stessa che non riesco a trovare Ditemi chi sono e dove conducono i miei passi che ogni giorno sembrano vacillare sempre più Vago in un buio che solo a me appartiene, al di là del qua nulla mi sovviene Avaro, il destino di baci e carezze quando alla vita urlai la mia gioia Occultato il passato che mi appartiene, la mente non vuole rammentare il cuore potrebbe tremare, l'anima, sprofondare Mani contro vetri scuri sbattono forte per abbatter barriere tra me e chi ero ma a nulla valgon le grida, nessuno ode il mio pianto la disperazione di sapere chi sono, chi ero
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Per chi non mi conosce ancora bene deve saper che sono nata da: Donna che non ha acconsentito ad essere nominata, ho avuto 6 madri e 6 padri, cinque dei quali non ricordo assolutamente, la mia vita inizia a cinque anni e mezzo, ossia quando sono stata adottata, del mio passato non ricordo nulla! conosco solo i genitori che mi hanno adottato e... che non ci son più. Cercare il mio passato non e facile... resto nel buio più totale

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (22)

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Elide Fumagalli9 gennaio 2011

Eri vento che da lontano si guarda e il dolore sembra solo un tramonto che si fiuta nell'aria. Eri quel che sarai.

Anna Maria Obadon9 gennaio 2011

Probabilmente non è così importante conoscere le proprie origini. Ci sono situazioni "regolari" che non ti aiutano a ricercare te stessa. Andiamo un po' tutte alla deriva e ogni giorno ci scopriamo diverse. Bella.

Massimo Mangani9 gennaio 2011

"chi sono, chi ero" sei una persona speciale e se un giorno avessi desiderio di conoscere qualcuno degli amici di penna (come io vi definisco) vorrei che fosti tu perché sei tu sempre e non rinneghi mai

Giorgio Dello9 gennaio 2011

Versi struggenti, una profonda riflessione che graffia l'anima! Chi eri non lo so, ma da quello che leggo ora, sei una persona speciale e con tanto da insegnare! Un abbraccio splendida poetessa!

Pino Tota9 gennaio 2011

Conosco la tua storia e comprendo profondamente l'amarezza e la frustrazione che vivi... dei miei cugini hanno adottato un ragazzo brasiliano che è stato abbandonato per quattro volte dai genitori adottivi...è l'immagine dello sconforto e della diffidenza verso il prossimo... ci vorranno anni per ridargli fiducia e provare amore... Ti abbraccio. Splendida lirica!

Angela9 gennaio 2011

Bellissimi versi in cui l'autrice ci racconta il suo grande dolore per non aver conosciuto le sue origini. Tutti possiamo avere il buco nero del "non ricordo" dei primi cinque anni di vita ma per chi è stato adottato non è la stessa cosa. E' un dolore che come un triste colonna sonora accompagna tutti i passi della vita. E' una segreta speranza di riscatto che rimane sempre vigile in un angolo di cuore pronta a farsi valere qualora arrivasse quel fatidico momento (che il più delle volte non arriva) in cui si potrà alzare il sipario sul passato e farlo emergere dall'ignoto. Percepibile in questi versi la perenne angoscia in cui si vive in queste situazioni. Ogni bellissimo regalo che la vita ci concede non può annullare il disagio

Silvia De Angelis9 gennaio 2011

Senza tregua e affannosa ricerca di sè stessa e delle proprie vere origini che risultano sempre più sfuggenti in un percorso che lascia rare speranze...

Eri ciò che sei! Una meravigliosa creatura capace di trasmettere emozioni a chi legge i suoi versi e i suoi commenti. Spesso la vita ci conduce i quei luoghi sconosciuti della nostra anima per incitarci a guardarci dentro e capire quali tesori si nascondono dentro il cuore di chi ha dovuto percorre una strada impervia e senza luce per incontrare se stessa. Un abbraccio, cara amica!

Danielinagranata9 gennaio 2011

è straziante non conoscere le proprie origini il non sapere, quello che sei oggi... io lo so sei una meravigliosa e sensibile creatura che merita il meglio dalla Vita e un giorno questa Vita così avara ti ripagherà di tutte le sofferenze

Berta Biagini9 gennaio 2011

Un desiderio che andrebbe messo da parte per non continuare a soffrire, ma capisco benissimo che è difficilissimo, il tormento è qualcosa che ha messo le radici nel cuore dell'autrice – comprendo benissimo i suoi desideri avendo anch'io dovuto sopportare nel passato qualcosa di simile – un vuoto che seppur ricordando non potrà mai riempirsi. Sentitissima.

Gabry Salvatore9 gennaio 2011

Una profonda introspezione che lascia addolorato il cuore, sentirsi come dei naufraghi e non conoscere la propia origine, deve essere una triste sensazione. A volte si dice che i figli sono lo specchio dei genitori, devono essere state davvero delle persone meravigliose per aver concepito questa splendida poetessa, complimenti!

io penso che noi siamo ciò che è dentro di noi, non conta chi siano i genitori, con quali giocattolo hai passato i primi anni della tua vita, ecc... ma ciò che è insito nel tuo cuore, nell'anima... e da ciò che si legge nelle tue poesie è meraviglioso.

Anna Maria Scamarda9 gennaio 2011

Ogni essere umano sente il bisogno di conoscere le proprie radici e trovare in esse una propria collocazione. La ricostruzione della propria storia, aiuta l'individuo, nel personale percorso di vita, a maturare e rafforzare la propria identità. Tuttavia, se ciò si rende difficoltoso, io credo si possa partire dall'Amore. Da chi ci ha veramente amati, cresciuti e scelti per Amore. Se i genitori adottivi hanno saputo far questo, il "Chi ero", può partire da lì. Fugando ogni ombra che possa offuscare questa Mravigliosa Realtà. Il "Chi sono", lo dimostra ciò che si è saputo trarre da questa Meravigliosa Realtà. E la sensibilità dell'autrice, l'affabilità, la creatività, e molto altro, ne sono più che valide, positive dimostrazioni.

Midesa9 gennaio 2011

poesia che assume grande significato per tutti ma sopratutto per chi cerca radici sconosciute... per affrontare un domani in cui il passato e ' la prima mano di vernice di una parete in divenire... struggente riflessione

G
Gianny Mirra9 gennaio 2011

Nei tuoi bellissimi e malinconici versi si sente il vuoto e l'angoscia in cui scavi per trovare le tue radici. Io credo (da mio modestissimo parere) che le tue meravigliose radici siano i tuoi genitori adottivi che ti hanno cresciuta e che ti hanno insegnato ad amare la vita facendoti diventare la persone splendida che sei ora. Anch'io ho un padre assente da sempre ma sinceramente non ne sento la mancanza (anche se vive nel mio stesso paese e attraverso terzi cerca di avvicinarsi a me e non gliene do modo). Semplicemente non provo niente per lui perché non sono cresciuto con la sua figura affianco, con le sue parole i suoi abbracci. Solo mia madre ha fatto tutto da sola ed io la adoro. Vivi per te stessa Rosy il passato non ha più valore.

G
Gianny Mirra9 gennaio 2011

Nei tuoi bellissimi e malinconici versi si sente il vuoto e l'angoscia in cui scavi per trovare le tue radici. Io credo (da mio modestissimo parere) che le tue meravigliose radici siano i tuoi genitori adottivi che ti hanno cresciuta e che ti hanno insegnato ad amare la vita facendoti diventare la persone splendida che sei ora. Anch'io ho un padre assente da sempre ma sinceramente non ne sento la mancanza (anche se vive nel mio stesso paese e attraverso terzi cerca di avvicinarsi a me e non gliene do modo). Semplicemente non provo niente per lui perché non sono cresciuto con la sua figura affianco, con le sue parole i suoi abbracci. Solo mia madre ha fatto tutto da sola ed io la adoro. Vivi per te stessa Rosy il passato non ha più valore.

Giovanna De Santis9 gennaio 2011

dubbi e domande sul proprio passato, per noi cara Rosy sei un'anmia speciale tersa che vive di nobili sentimenti altruismo ed umanità lo sei e lo sarai i genitori naturali e gli adottivi che poi amano infinitamente hanno avuto tra le braccia una splendida creatura colma d'amore, emozionatissima bellissima poesia

D
Dany Blasi9 gennaio 2011

Non posso e non voglio commentare un così profondo senso di dolore e smarrimento, ma posso capire ciò che provi Rosy. La vita a volte è avida di baci e carezze e quella notte infinita rimane dentro per sempre, solo la profonda sensibilità,altruismo e forza vitale può contrastare tutto questo! Versi forti, commoventi e speciali!

C

hai diritto a sapere, ma non te ne fare un cruccio, col tempo mi sono resa conto, pur avendo i genitori, di 2 genitori speciale: Dio e la Madonna che sicuramente ti amano in modo speciale, poiché tu sei speciale

Luigi Arcopinto9 gennaio 2011

Una meravigliosa lirica di forte impatto emotivo... poesia estremamente apprezzata, complimenti! Segnalo e conservo...

Stefania Stravato11 gennaio 2011

...ci siamo incontrate per caso... su una lettura che ha posato la sua mano su un mio dolore... tu sai di che parlo... ma se il dolore è stato il pretesto del destino per avvicinarmi a te, io lo ringrazio... questa tua poesia non ha bisogno di altri commenti... tu sei un'anima speciale, anche se non saprai mai da dove vieni...

Annamaria Barone12 gennaio 2011

Una ricerca dolorosa ed infruttuosa, quella delle proprie radici, dell'assomiglianza di occhi o di gesti, i capelli o il colore degli occhi. Non riesco nemmeno ad immaginare da quali incubi sia martellato chi vive una situazione tale. E sarebbe facile dirti che sei quello che sei, il frutto delle tue esperienze, della tua crescita, delle tue vittorie delle tue sconfitte, ma è troppo facile parlare per chi non sa. Ed allora forse è meglio tacere ed inchinarsi di fronte a versi di una bellezza che sconquassa.