A Parigi pioveva
Maria Grazia Vai
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C'è soltanto la pioggia
e una luna sottile
che sonnecchia tra i gatti,
sui tetti francesi.
Lassù
dove il cuore mio tace
perché tutto mi parla di te
con quell'accento straniero
che scivola giù dai capelli bagnati
e poi cade,
perdendosi poi chissà dove
mentre la nebbia passa di mano
e si stringe l'inverno.
C'è soltanto la pioggia
e lo scambio veloce del vento
tra i finestrini vuoti del metrò,
fra i lampioni di ghisa,
tra le mansarde dei vicoli scuri.
Tra i silenzi, le Rue e i pensieri.
Chissà se puoi sentirli,
amore
la voce pungente e l'odore del fiume,
dei tulipani e del vino
che sfumano
come le vecchie canzoni d'amore.
Ricordi? A Parigi pioveva.
E non ti ho detto mai
quanto ci penso, ancora.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (2)
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Giorgio Dello9 gennaio 2011
bellissimi pensieri su una malinconica poe che sa parlare d'amore, di vero amore! Veramente magnifica, complimenti!
Rita Minniti9 gennaio 2011
Scivolano sul cuore, come petali di fiori, questi versi così dolcemente malinconici. Un percorso che sta a ricordare e a rivivere ogni istante vissuto, troppo vivo nella mente per essere dimenticato. E mentre il cuore tace e lo sguardo va al di là degli stessi sogni, piove, piovono sull'anima sensazioni d'amore e i ricordi indelebili di un viaggio così presenti ancora al cuore. Poesia che dà il senso nostalgico di attimi che, fotografati agli occhi, ritornano a vivere di intensità.


