Spesso ritorno
Ha un suono antico
il lento cadere della pioggia
che, scendendo dal tetto,
goccia dopo goccia,
ancora si frange
nell'arrugginito bidone
che un giorno
avevi accostato alla legnaia.
A lato del camino
batto a caso su un vecchio orcio
per ritrovare rotti suoni
ora che il fuoco
dei ceppi di ginepro disegna
contro la parete scura
trepidi bagliori.
Fuori, tra i rami spogli
dell'annoso tiglio
che accosta quella
che è stata la tua casa
ora c'è un vuoto là
dove la cincia
ha abbandonato il nido dell'estate.
Lontano, spesso ritorno,
almeno col pensiero,
a queste stanche mura
anche se non da gioia il ritornare
qui dove più che altrove
riscopro giovani malinconie
e provvisorio avverto
il senso cosmico del tutto.
Tutto è caduco.
Effimero scopro il bene e il male
e irrisolto lo stesso senso della vita.
Valori e disvalori
che, animo disanimato,
lontano dalla città contemplo
ma più non riesco a giudicare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!