A colui che giunge infame
Goldstyles
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Corrotto simulacro di cerume ideologico,
pigmeo fatto passare per gigante, malia degli occhi:
Fosti tu a fomentare la morte d'un gioco,
farti strada tra l'ignavia e gli stenti di poveri vecchi.
Caracolla, grottesco, bevi il sorso dell'infame,
sali sul tappeto magico ove d'ovatta ricopri il cuore,
legge e Bibbia ti si addicono, pelle di catrame,
plagio di lavanda che sbuffa zolfo e calore.
Ora sono giudice, sono Santo protettore.
I pugni incandescenti d'odio, ai polsi la follia,
feconda compagna dalle vesti di mietitore.
Solletico d'aghi bianchi alla schiena giunge:
Quest'ora armata di ruggine e moria,
crocifiggerà lenta l'animo tuo, bigio piange?
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Commenti (1)
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Gerione13 febbraio 2016
Condivido, quanto non sia bello, ma diabolico questo perseverare perpetuo ... E sono ammirato dai tuoi versi! !

