682 lettori online · 352.494 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 10 gennaio 2011 · lettura 1 min · 1722 letture

Pallore

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
+ Segui
Come è sbiadito il tuo volto stanotte forse il sole ha ritratto il suo caldo braccio o forse stai sorniona in disparte schivando i suoi raggi più forti e respirando soltanto quell'ultimo filo lambente oppure soltanto un velo s'intrappone ora allo sguardo è più scura la strada del solito anche l'acqua del mare appare impeciata rimasta orfana del tuo illuminante solco non esce alla pesca il battello stanotte neanche gl'innamorati osano sognare con il tuo pallore e dietro l'angolo del cascinale un cane latra disotto l'arrugginito lampione.
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimo Mangani
Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Enrico Baiocchi10 gennaio 2011

Anche la luna ha perso il suo sorriso, e come se fosse rimasta chiusa in casa a cercare di trovare risposte adeguate ai suoi perchè, ha perso l'appuntamento con il sole rimanendo priva del suo splendore. Un colloquio con la luna triste e malinconico ma pieno di significati e splendide immagini.

Vilma11 gennaio 2011

Intenso e triste colloquio... molto significativa e davvero bellissima poesia

Berta Biagini11 gennaio 2011

Chissà se veramente la luna ci vede – chissà cosa pensa di noi? – Leggendo questi versi sembra di capire che soffra per tutto quanto accade quaggiù – anche per lei l'aria che respiriamo in tutti i sensi non giova senz'altro ed il risultato lo vediamo anche ad occhi nudi come l'autore bene descrive.

Rosy Marchettini11 gennaio 2011

Tenero e solce colloquio con sorella luna, stasera più pallida del solito, stasera non si cura degli amanti, dei poeti, avvoltolata su se stessa pensa e con i pensieri, chissà, forse sfiora il suo amato sole, o forse con cipiglio alzato acoloro che le camminano sopra per meglio studiarla... il latrato del came si ode in tutta la campagna... stasera è meglio lasciar stare la luna... Mi è piaciuta tantissimo questa tua poesia applausissimi