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Uomini 11 gennaio 2011 · lettura 1 min · 4793 letture

Son Contadino e Me Ne Vanto

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Nodi alle mani schiena incurvata bevo vino mangio pane e cacio, Son contadino e me ne vanto Da mani a sera per campi, con la zappa in mano a rimestar terra con perle di sudore sotto il solleone, tra la gelida neve, raccolgo fieno faccio covoni, semino in serra Son contadino e me ne vanto Il mangime ai maiali ho versato nel trogolo, rubo uova fresche a galline chiacchierone, mungo pecore per far formaggio Osservo voi che arrancate tra macchine, smog ed impegni andate di fretta, troppo in fretta per scorgere la vita, tra voi non ci son sorrisi ma diverbi, volti imbronciati La sera, al bar, una briscola due risate, poi a casa a mangiar pasta e fagioli oppure polenta Quale pietanza nei vostri piatti se non surrogati di madre natura Solitudine? giammai per amici ho un cane la luna per seguir sementi un bicchier di vino Son contadino e me ne vanto
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L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (16)

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G
Gianny Mirra11 gennaio 2011

Il contadino è il miglior figliolo della Madre Terra, colui che la cura l'aiuta a produrre, la ama. Il contadino vive col ciclo delle stagioni, il vento la pioggia, il sole. Gran bella poesia, complimenti Rosy.

Silvia De Angelis11 gennaio 2011

Versi spassionati in cui un personaggio, gran lavoratore e amante della natura, si sofferma positivamente sul tenore di vita che ama condurre...

Loretta Stefoni11 gennaio 2011

Bella, semplice, pulita ... come i sentimenti che evoca. Piaciuta davvero!

Kiaraluna11 gennaio 2011

La rudezza, la genuinità dell'uomo che ha scelto la terra per compagna, la lealtà per amica, l'amore universale per maestro. Una lirica di pregio, una fotografia di un mondo ormai quasi sconosciuto alla massa. Davvero grande Rosy, superlativa!

Pino Tota11 gennaio 2011

Se ci guardiamo indietro penso che almeno il 70% degli italiani ha un'estrazione contadina... e non sarebbe male pensare che un giorno si possa ritornare alla terra, quella terra che ci ha generato e che continua a mantenerci con i generosi doni che ci regala giornalmente... purtroppo le manchiamo di rispetto e la violentiamo continuamente la nostra madre terra... e forse quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi... Molto bella, ispirata e piacevole.

Felice Di Giandomenico11 gennaio 2011

L'orgoglio di un vero figlio della terra, che descrive il suo esistere fatto di cose semplici ma vitali... versi che richiamano l'odore dei camini d'inverno concedendosi a molteplici emozioni. Veramente un ottimo componimento.

essere contandino ha i suoi benefici, peccato che oramai stanno estinguendosi anche loro... versi che incantano per la loro naturalezza e voglia di genuinità...molto piaciuta

penso che ogni lavoro sia importante x la società e non esistano mestieri umilianti quando sono degni di rispetto . Il contadino ormai non è più l'uomo rude di una volta, visto come "rozzo", ci sono agricoltori attrezzatissimi e preparati culturalmente in più settori (x non dire campi...) Figure di una volta che hanno fatto la storia...

Berta Biagini11 gennaio 2011

Mi ha fatto sorridere quel passaggio "a galline chiacchierone" – la sensibilità dell'autrice in un tema che per molti potrebbe far arricciare il naso – oggi tutti aspirano a qualcosa di molto di più, ma non hanno fatto i conti con la salute – vivere all'aria aperta è un dono insuperabile – sicuramente la vita ci guadagna in tutto e per tutto.

mario calzolaro11 gennaio 2011

Uno stupendo "tornare alla natura" ed all'Umanità.Grande, bella, efficace

Danielinagranata11 gennaio 2011

è bella... è genuina... sà di cose buone molto ben descritta mi è piaciuta tanto

Moreno il Duca11 gennaio 2011

versi molto belli qui si vede il vero amore per la terra e il suo duro faticare complimenti Regina

Giovanna De Santis11 gennaio 2011

la dignità di essere contadino vivere di semplicità e di natura, visi mani solcate, ossa piegate ma in loro sinceri nobili sentimenti, loro che all'alba vanno nei campi, alacri lavoratori sopportando le intemperie atmosferiche, nobile magnifica poesia emozionante e lodevole, complimenti Rosy

Daniela Pacelli11 gennaio 2011

La semplicità di un uomo che è degno e si sente degno di esser contadino, persona umile onesta e lavoratrice, con la pelle raggrinzita ed i nodi alle mani, ma si può vantare perché ha tutto ciò che basta per essere felice. Una poesia che fa riflettere sull'essere dell'uomo. Molto bella Rosu, applausoni!

Giorgio Dello11 gennaio 2011

una profonda riflessione sul nostro vivere il consumismo, eppur se ci pensiamo basta pasta e fagioli o polenta per esser felici! La solitudine appartiene al mondo moderno e supertecnologico non certo ad un umile Grande Uomo, che sa coglier la profonda essenza del vivere... come può esser un contadino! Ottima poe!

Angela11 gennaio 2011

Descritta in maniera sublime la vita dei contadini semplice e pesante ma ricca di fascino Stupendo il quadro di Van Gogh