L'eco del mare
Ascolto
il mare nella notte,
che placido e immenso si fonde in essa.
Onda su onda,
ritmo incessante.
Onda dopo onda,
si infrange questo eterno abisso
su un muro di sabbia.
Solo candida schiuma rimane,
qui sulla terra
di quegli oceani profondi,
fragile e soffice si perde e scompare
su di un terreno non suo.
Qui sul suo confine,
nella sua continua lotta con la terra,
mi parla il mare:
parole troppo grandi e troppo lontane
per i miei piccoli sensi.
Echi remoti giungono dall'orizzonte,
limite estremo di un universo irraggiungibile:
così il mare avvolge il mio spirito,
che non osa comprenderlo,
ma solo si lascia cullare dalla sua quiete profonda.
©
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