Di mani e d’altro

Mi scavi un’apnea
che irriga
tu
-fuso
arenato
inchiodato fra le mie gambe-
che rimani anche quando te ne vai
brucio sulla tua carne
senza la tregua del distacco
quando ti ascolto implorare
il vuoto caldo del mio respiro
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
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Andrea D’Alfonso11 gennaio 2011
Inchini alla Signora Poetessa dell'EROS! Poetiche righe di quest'autrice accendono il fuoco della passione e lasciano immaginari paesaggi sconfinati di libidiche emozioni... Grandissima!
m
marcello plavier12 gennaio 2011
Sulla pelle acqua fredda succo di mondo sulla bocca folli corse tra le tue gambe lì nella oscura notte quando il silenzio permette ogni cosa vivere nell'anelito della tua carne, morire così nell'infaticabile ardore del tuo caldo ventre

