Urlo
Maurizio Melandri
424 poesie pubblicate
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Rabbia che attanaglia gola
percorre sentieri di sangue pulsato.
Sgomento sfila l'orrore
di civilta' deambulante sterile
lungo viali di cipressi adunchi
disseminati a cenere e ignoranza.
Anime come ectoplasmi
schiaffeggiano verita' sfregiata
su volti incolore di manichini
senza piedistallo.
L'urlo vomitato al vento
rabbrividendo scheggia
un silenzio di schiena.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (2)
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hy ju11 gennaio 2011
Un composto urlo d' immensa rabbia lanciato contro questa indifferente civiltà. Vaghiamo come fantasmi incoscenti. Dov'è finito il valore della vita umana? C'è davvero da chiederselo.
Rosy Marchettini11 gennaio 2011
Stupenda poesia che parla di morte ma è anche una ribelliobe gridata a gran voce per prematuri morti, morti annunciate ove nessuno ha fatto più del nulla per evitare che fossero realtà... Applausi e una riverenza a te Uomo, a te Poeta

