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Riflessioni 12 gennaio 2011 · lettura 1 min · 3456 letture

Dalle Mani Raccolte

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Frangente flutto di mistica orazione sgocciola dalle mani raccolte Come steli di rose al cielo non piegano petali mai disfatti al vento Così vorrei salvar illogiche imprecazioni dal paziente silenzio provvido d'Amore Divino
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Vorrei salvare una preghiera ogni giorno della vita... Una preghiera che appaghi la perenne sete dell'anima

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (5)

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Grande poesia... Io sono credente e spesso rivolgo quelle mani verso il cielo non per chiedere ma per ringraziarlo... Piegata o meno dalle vicissitudini della vita, sarebbe bene conservare quella luce dentro di noi... E' stupenda e significativa Andrea... complimenti!

Vilma12 gennaio 2011

Stupenda... con questi versi profondi esprimi molto bene il tuo pensiero... come sempre del resto. Non scrivi con le mani... ma con il cuore e con l'anima.

mario calzolaro12 gennaio 2011

...incomparabile Andrea... di quale e quanto Amore sei capace... ti benedica il Cielo!

Berta Biagini12 gennaio 2011

Colpita da questi versi – forte il sentimento che esprimono – grande la Fede che si legge.

s
senzamaninbicicletta14 gennaio 2011

il tentativo ermetico s'infrange con l'illuminazione della metafora della preghiera che giunge all'improvviso verso la chiusa prima di aver letto la nota che la conferma. Si sente la forza che le attribuisci con petali saldi nel vento. Le immagini delle prime due strofe sono perfettamente cesellate, la chiusa non la capisco ma forse solo perché sono ateo o solo ignorante