Venere
Roberto Stompanato
143 poesie pubblicate
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Si schiuse la conchiglia,
e dalla spuma marina,
apparve la dea infinita,
per l'eternità riverita.
Le onde la dondolarono,
i delfini l'accarezzarono,
i gabbiani svolazzando,
strillarono l'avvento ai quattro venti.
Gli scogli l'accerchiarono,
per poterla mostrare,
in tutto il suo splendore,
nel suo immenso candore.
Il fuoco arrivò,
in un battibaleno si innamorò,
la volle come consorte,
e con sé la portò.
Antenata della romanità,
madre di Cupido,
ideale di bellezza,
apre i cuori alla dolcezza.
Opere d'arte a volontà,
scultori e pittori,
poeti e cantori,
i suoi servitori.
Miope chi non l'ha amata,
ammirata,
adorata,
venerata.
©
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L'autore
Roberto Stompanato
Nasco a Napoli il 22/01/1955 e vivo a Forio sull'isola d'Ischia. La lettura è stata una delle passioni della mia vita; lo scrivere, il coraggio di scrivere, è venuto con l’età avanzata. Lo faccio solo quando mi “assale” quel qualcosa di magico; in quei momenti, mi estraneo dal mondo e scrivo le mie sensazioni, i miei t
Commenti (2)
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Giovanna De Santis13 gennaio 2011
versi dipinti affascinanti e magici che ci riportano anche alla tela d'inestimabile valore La nascita di Venere di Botticelli, la donna la sua purezza, poesia scorrevole ed incantevole, apprezzatissima
Silvia De Angelis13 gennaio 2011
Originali e stupendi versi dedicati a un'encomiabile opera d'arte, pergnata di magnificenza, su cui l'autore ha sapientemente stilato ottimi versi...


