Briciole e brodo di caffè nero
Barbara Golini
817 poesie pubblicate
+ Segui
è annerito il bordo della tazza che mi guarda
sbavando briciole di biscotto
rigorosamente casereccio
è scappato a gambe levate il tempo
un compagno nuovo barba e baffi
ci saluta e riverisce
il Fernet era amaro la tua voce dolce
succhio la punta del cucchiaio e mi deridi
e la vela e il velista hanno annerito
la pizza, il pesce scappava dal piatto
il vino sbiancava e tu non sorridevi più
saltellante volava lontano il pensiero annoiato
sulla strada m'hai baciata passi calmi e una frenata
sullo strapiombo hai teso le dita della tua mano
ho sentito immediato il tuo calore e la ragione per cui
tu... mi leggi dentro...
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
mario calzolaro14 gennaio 2011
...ho apprezzato questa poesia di Barbara, pur spiazzato dalle prime battute... originale e scorrevole.
Franca Donà astrofelia14 gennaio 2011
sì...spiazzata davvero... e piacevolmente colpita da tanta originalità e scorrevolezza nei versi. Mi piace!
Aldo Bilato14 gennaio 2011
il sé che abita il corpo è eterno... il resto è un contenitore, un contesto... quello è...



