Viaggio
Tutto è remoto nel giorno,
corpo
ora opaco ora illimitato,
orizzonte perso
fra mille e mille oceani,
vivo nei ricordi di spume
immoto come scoglio tra i flutti.
Non conosco confini al tempo
ed ignaro sono del quando
tornerà a dirmi
di papaveri e di ginestre
al canto di cicale
questa rotta ormai vuota
da primo battito ch'era.
Ora nel mio giardino
albergo ed ombra mi fa
quel banano che svetta
mentre nostalgico s'alza
del merlo il canto.
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Commenti (2)
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Turan14 gennaio 2011
Caro Maestro, il tempo che passa intristisce lo sguardo, si ha voglia di dire che l'età non conta, cambia tutto, ma soprattutto cambia quel balcone, quella finestra, dalla quale ci sporgiamo per ammirar la vita.
A
Arelys Agostini14 gennaio 2011
Vivimos de recuerdos, inmóviles, como esa roca en medio del mar, batida por el viento y las olas, carcomida por el salitre de la vida, una roca queriendo volar, como semilla al viento y pararse en tierra fértil donde poder florecer, llenarse de colores esperando que una bella rosa, tierna y generosa le regale el ultimo arcoiris de su vida. Lírica muy apreciada a la cual doy una interpretación muy personal.

