Stelle del ciel

Stelle del ciel, che da lassù mirate
di questa umanità gli antichi guai,
dite se l'uomo un tempo ebbe mai
di gioia e pace colme le giornate...
Dacché dell'intelletto ebbe lume,
di quanto scorse intorno ebbe sete,
appago non cercò tra l'acque chete
ma tra il fluir dei vortici d'un fiume.
Quello, che ogni animale rende sazio
a lui non basta e oltre ancor si spinge
a coglier quanto giusto a lui si finge
e chiede intorno a sé ancora spazio.
Esser non c'è in natura più vorace,
giacché in seno lui altro racchiude
che forza estrema mai doma o rinchiude:
lo Spirto suo che mai dorme o tace.
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