Fine
la vedo
che si avvicina.
È alta, non ne scorgo il volto.
sudicia come la fogna,
emana un tanfo inconfondibile.
una lunga vesta nera, un saio
sgualcito.
nel'ombra s'avvicina.
sento i passi che,
uno dopo l'altro,
sembrano scandire il tempo
che mi resta.
È vicina.
mi si gela il corpo
e tremo come una foglia.
È qui per me
e non ho scampo.
non è coraggio
ma non me ne sottraggo.
così mi poggia una mano sul viso.
mi lascio andare.
la temo ma l'ho desiderata;
ne ho paura ma la voglio.
perchè solo un suo bacio
può liberarmi da questa
vita che vita non è.
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Commenti (1)
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K
Kate20 agosto 2006
una chiusa troppo triste senza nessunissima speranza, no, quella deve rimanere foss'anche molto esile. la vita è lotta e bisogna lottare. nella sua tristezza è molto bella e toccante