Notte
Gli occhi si accendono d'improvviso
illuminando la strada
E' notte
con il suo cerchio
di mani nascoste
trasporta i brividi dell'ignoto.
Eppur vivo
fior di loto rosso
che stagna
e profuma di festa.
E' notte
e vago senza un pensiero
tra l'alberi in sonno
che non vogliono ricordare.
E' notte
mi immergo in un bagno caldo
senza un domani.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
mario calzolaro16 gennaio 2011
...molto apprezzata questa tua "Notte". Il verso è scorrevole. Lo stile molto buono. Il contenuto è denso di immagini che creano suggestione. Davvero bella
