839 lettori online · 356.723 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Gabry Salvatore
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 15 gennaio 2011 · lettura 1 min · 2591 letture

In pozze di grigie ignote

Gabry Salvatore 199 poesie pubblicate
+ Segui
In pozze di grigie ignote mi specchio, foglia caduca volo senza sosta, cercandoti come arida fonte a fronde spoglie che rinverdir non vuole, figlia di un ascolto che alba non trova, e neve che vedo impavida avanzare a ricoprir la speranza Parlami anima, mostrati aperta, come l'azzurro terso dove il frastuono si spande e l'erboso silenzio non sboccerà più e risalendo le scale dell'ignoto rendimi libero, nudo, senza ombra e identità, libero, verso l'infinito specchio di un'anima.
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Nel frastuono della vita, la paura dell'ignoto annerisce le menti... immaginario dialogo con la propria anima.

L'autore
Gabry Salvatore
Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso16 gennaio 2011

E già il titolo da solo bastava per esprimere tutta la poesia: grigio come amorfo inoltre ciò che è ignoto sempre fa paura, eppure un filosofo si chiese: come si fa ad aver paura di ciò che non si conosce? Molto apprezzata!

Giuseppe Bellanca16 gennaio 2011

una poesia molto densa che lascia trasparire la paura verso quell'ignoto che spesso fa paura e rende insicuri il domani e interrogando la sua anima cerca risposte che possano togliere quei dubbi a verità ignote.

L
Loreta Salvatore16 gennaio 2011

Rendimi libero, scevro da incrostazioni che opprimono il cuore. Rendimi anima, rendimi speranza. Una lirica che eleva la grandezza di un Io che spera, che desidera, che vive. Sublime.

Silvia De Angelis16 gennaio 2011

Versi molto belli dell'anima volti ad una ricerca di se stessi in una dimensione della quale si ignarano i più profondi contenuti...

Cinzia Gargiulo19 gennaio 2011

L'ignoto fa così paura all'uomo che talvolta si preferisce restare nelle proprie certezze per quanto tristi o dolorose pur di non fare un salto nel vuoto. Mi viene in mente la paura degli Ebrei quando Mosè li conduceva fuori dall'Egitto verso la libertà. Per loro la libertà era un'incognita che li spaventava e quasi avrebbero preferito restare nella schiavitù che era una condizione conosciuta. In quest'opera l'autrice dialoga con la propria anima proprio per superare questa pura dell'ignoto e volare libera. Bellissima poesia!

Enrico Baiocchi20 gennaio 2011

nei colloqui con l'anima cerchiamo sempre risposte che non avremo, il mistero ci affascina e ci respinge, ci ossessiona e ci fa compagnia, e aspettiamo spogliati di ogni verità che sia lui a svelarsi. Molto profonda e spirituale. Complimenti per la segnalazione.

Rosy Marchettini23 gennaio 2011

Colloquio con l'anima... paura di ciò che non si conosce, di un qualche cosa che non si può nemmeno immaginare... Che possa essere spogliata da inconscie paure, che la mia anima possa librarsi e conoscere, illuminarsi... Bella, bellissima poesia

Antonio Biancolillo23 gennaio 2011

Risalire la scala dell'ignoto per ritrovare se stessi e ritornare su quei passi ancora davanti a noi con altri pensieri... con un'altra libertà...con altre speranze senza più paure... Molto bello lo sfondo... appropriatissimo... Molto apprezzata...