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Impressioni 16 gennaio 2011 · lettura 1 min · 5770 letture

Calma apparente

Raggioluminoso 239 poesie pubblicate
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Battaglia in atto nella cupola del cielo rullio di tuoni nell'abbaglio di fulmini proiettili di grandine precipitano furiosi agitando voragini nell'occhio del ciclone. Foglie impaurite stringono la presa ai rami fuscelli son gli alberi inermi alla prepotenza del beffardo vento che malevolo sogghigna agitando la forza delle sue fameliche spire. Moto vorticoso nel fronte d'avanzata nessuno scampo alla devastazione puro inganno l'apparente calma non sempre è vero ciò che appare. Ed è la quiete dopo la tempesta non più dal turchino cielo la paura smarriti son gli sguardi a far la conta l'angoscia pervade per la devastazione.
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Acqua è vita - acqua è morte!

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Commenti (27)

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Aldo Bilato16 gennaio 2011

come si fa a non volerti bene... sei un portento di sensibilità!...cià*

mario calzolaro16 gennaio 2011

...si stringe il cuore dell'Autrice... le vittime della furia dell'acqua (che non sempre è vita) trovano in questa lirica un stupenda e mesta commemorazione.

Giorgio Dello16 gennaio 2011

la forza della natura non ha limiti, e l'uomo trova di fronte ad essa tutta la sua impotenza! Una poe MERAVIGLIOSA!

Ela Gentile16 gennaio 2011

Sei insuperabile Flox, stupendi versi letti con una stretta al cuore condivisi in pieno con te. E' ammirevole come scatta subito la tua sensibilità davanti a tragedie naturali come questa. Hai detto bene l'acqua è vita e morte insieme. Complimenti...

Giuseppe Bellanca16 gennaio 2011

Nuovamente oggi ti presenti con questa tua poesia, legata ad un problema che ultimamente investe parecchi posti del mondo, ciò ti dà il merito di essere sensibile agli avvenimenti che ci circondano ed in versi appropriati ci doni le tue impressioni che io condivido ed apprezzo in quanto sono frutto di una realtà che crea disagio nei luoghi dove si manifestano.

G
Gianny Mirra16 gennaio 2011

Sensibilità e compassione nei versi dell'autrice per le zone colpite dalle forze distruttrici della natura. Una natura che pensa alla vita e all'equilibrio del proprio sistema ma non guarda le milioni di vite umane che periscono sotto i suoi colpi. Siamo solo ospiti su questo grande organismo vivente che è la nostra Madre Terra completamente autosufficiente ed autonoma. Noi potremmo autodistruggerci con le guerre nuclerari ed alterare i suoi equilibri ma il risultato sarebbe la razza umana distrutta mentre il pianeta dopo migliaia di anni ne uscirebbe rigenerato e intatto. Piaciutissima,

Angela16 gennaio 2011

Bellissimi versi in questa drammatica descrizione in cui l'autrice ci ha riproposto lo scenario terribile in cui sopravvivono miracolosamente e muiono disperatamente queste sfortunate popolazioni già duramente colpite dal recedente disastro ambientale. D'acqua si vive e si muore questa la spietata incongruenza a cui devono far fronte queste persone totalmente incapaci di fronteggiare questo disastro autrice ricca di grandissima sensibilità

Rosy Marchettini16 gennaio 2011

l'acqua è vita ed è morte... ma la causa di tutto ciò che sta accadendo è l'UOMO, che incessantemente con le guerre, credendosi il Padre eterno, con sperimenti diabolici, impoverendo la Madre terra ...non fa che provocare danni irreparabili... e le persone muiono travolte da infelice, disgraziato destino Bellissima poesia che porto via con me, poesia che vorrei vedere affissa nelle scuole Sei dolcissima ad aver pensato alle terribili inondazioni di questi giorni, a coloro che son deceduti. Applausi infiniti a te Donna da cuore immenso, a te Poetessa

C

purtroppo la devastazione in corso da tempo della natura, cito ad esempio la foresta amazzonica, determina cambiamenti metereologici, sempre di più scende la pioggia che non è più benefica, ma apportatrice di disastri, bellissima riflessione, sempre sensibile alle afflizioni dell'umanità

Berta Biagini16 gennaio 2011

Purtroppo non esistono armi per abbattere la natura – avrà sempre il sopravvento – uno zampino ce l'ha messo anche l'uomo - come dice un vecchio proverbio "la colpa morì fanciulla!".

Carmine Ianniello16 gennaio 2011

Nel leggerla ho aperto la finestra, faceva freddo, un sole pallido, un Raggio solitario è entrato, eri tu. Ho chiuso la finestra. Meravigliosa poe, .

Kiaraluna16 gennaio 2011

Nessuno scampo alla devastazione... la furia della natura si scatena e ne fanno le spese gli inermi, come sempre. La Giustizia non è mai stata di questo mondo. Grazie Flox, amara e bellissima lirica.

Gabry Salvatore16 gennaio 2011

Straordinaria lirica che ci mette in evidenza il potere dell'acqua fonte inesarabile di ricchezza che può salvare e devastare. Versi di riflessione sociale molto sentiti specialmente dopo questi ultimi avvenimenti di cronaca, molto ben congeniati. Bellissima, un plauso per te!

Antonio Biancolillo16 gennaio 2011

...e ci si ritrova impotenti di fronte a queste tragedie ...quest'acqua... fonte di vita ma anche fonte di distruzione ...causata dall'uomo stesso... Versi di grande sensibilità...che sanno affrontare in modo superbo una realtà molto frequente in questi ultimi anni... Alla natura non si potrà mai mettere un freno quando l'uomo non la sa rispettare... Una riflessione molto attenta che sa lasciare la tristezza e la rabbia del cuore per tutto quello che succede... Piaciuta tantissima

Silvia De Angelis16 gennaio 2011

Attimi di calma assoluta dopo l'irruento stravolgere della natura che, con immane violenza è in grado di distruggere ciò che l'uomo ha pazientemente costruito nell'arco di millenni,

L
Libera Mastropaolo16 gennaio 2011

Profondissima poesia descritta, quasi musicata con la penna, tant'è dolce e bella. Abbraccio sincero.

Doraforino16 gennaio 2011

La quiete dopo la tempesta, questa calma apparente che sembra seguire un suo percorso preciso, ci porta a riflettere sulla drammaticità di questi elementi di vita che sono appunto l'acqua vita per l'uomo e la natura, ma che se diventa elemento scatenante di alluvioni, tempesta, porta alla morte. Versi profondi .

Pino Tota16 gennaio 2011

...el'uomo piange per le sventure che da solo si è procurato... una scomoda ma triste verità... Molto bella!

Cinzia Gargiulo16 gennaio 2011

Lirica che mette in evidenza il dualismo dell'acqua che è vita ma anche morte. In questi versi emerge tutto il dramma che stanno vivendo alcune popolazioni a cui di certo non mancavano i problemi e mai espressione fu più appropriata" Piove sul bagnato!" Opera molto apprezzata per la profondità del contenuto.

Danielinagranata16 gennaio 2011

Sguardi smarriti e tanta sofferenza nel cuore vero l'acqua è vita ma purtroppo è anche morte una profonda riflessione molto sentita

Moreno il Duca16 gennaio 2011

sei la più grande autrice del sito ...solo due parole ti ammiro

non saprei che altro aggiungere ai commenti degli amici autori, anche se mi vengono in mente tante cose da dire su di te, la tua sensibilità, il modo in cui fai sentire, vivere le immagini e le emozioni . stupenda poesia, grandi emozioni davvero.

Giovanni6216 gennaio 2011

Grande è la forza distruttrice dell'acqua che così come è fonte di vita può diventare fonte di morte. Una poesia profonda e intensa, molto bella.

Luigi Arcopinto16 gennaio 2011

L'imprevedibile forza distruttiva della natura ci pone, inermi, innanzi alla nostra nuda condizione umana. Un'apprezzatissima lirica che desidero conservare... Complimenti!

Daniela Pacelli16 gennaio 2011

Eccellente lirica Raggio, l'acqua è vita ma ultimamente stà procurando catastrofi senza fine. La tempesta e poi la quiete ed il cielo non è più turchino ma dipinto dalla paura. Lascia i brividi pensando alla povera gente che sta soffrendo! Bellissima Flo!

Azar Rudif17 gennaio 2011

L'acqua è vita e la morte fa parte della vita, ma questa è acqua che si ribella al genere umano che ha dimenticato di essere ospite di un pianeta che ha i mezzi per esistere anche se l'uomo scompare. Eccellente poesia che conservo, ma la battaglia nella cupola del cielo nasce dalla terra.

C
Colomba2 febbraio 2011

e cc sentita Non c'è dubbio, tempesta in cielo e inTerra, l'acqua fonte di vita e di morte, capace di ditruggere Gaia e chi la ospita, reclama rispetto e amore dagli ospiti che dimenticano di non essere padroni del Creato. Bellissima lirica condivisa ed apprezzata.