Eco e Narciso
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
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Quale pena impone la vita
a chi si ostina ad amare chi non l'ama?
Quando il sole al suo tramonto
avrà coperto l'orizzonte con la notte
la mia anima vagherà dentro la valle
alla ricerca del tuo volto smarrito
dentro l'acqua dello stagno.
La tua immagine traballa, ed io non riesco
a trovare i suoi contorni e perdo anche la mia.
Non so più chi sono e mi aggiro smarrita,
dentro il labirinto del negato amore.
Ore ruggenti sbattono gli alberi
e confondono i contorni dei miei desideri
che non trovano spazio.
I sogni restano muti. Sono chimere,
calamite fissate nel cuore.
Ma se nell'ora mattutina, il sole
rischiarerà i miei passi, e tu mi cercherai,
dentro la valle muta, mi troverai confusa
con la roccia.
Udrai solo l'eco della mia voce
che ti racconterà del mio tormento.
Mentre guarderai nella tua anima, Narciso,
raccoglierai i brandelli della mia
che come crisalide chiusa dentro il bozzolo,
non sa più divenir farfalla e si tramuta
in pietra, confusa tra le pietre.
©
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Commenti (3)
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Silvia De Angelis16 gennaio 2011
Un rincorrere l'amore che sembra sempre più dileguarsi nelle sue immagini e creare uno scompenso particolarmente delineato nell'anima che non riesce più a ritrovare sè stessa...
Sergio Melchiorre16 gennaio 2011
Da questa lirica, ben strutturata, traspare l'approfondita cultura classica della poetessa. La stessa Cultura Classica che ispira anche i suoi bellissimi dipinti. COMPLIMENTI!
Raggioluminoso16 gennaio 2011
L'io nascosto tra le pieghe dell'essere che risulta sconosciuto. Ed è infatti vero che la conoscenza di noi stessi passa attraverso gli altri. Nessuno, alla fine, si conosce davvero. Grande spunto di riflessione in questa poesia molto bella e significativa!



