Oggi non scrivo d'amore
Mi ritrovo a camminare
tra i nuovi schiavi con le mani tese
e bestemmie in quarta fila,
fantasmi a testa bassa
e tutti i rumori dell'inferno,
mi ritrovo a camminare
in un paese ferito a morte,
tra nessuna vergogna e finta indignazione,
mi travolgono i lamenti della libertà,
i discorsi vomitati e già sentiti
all'alba di ogni inutile guerra,
il cerone dell'imperatore Testa di catrame
che assedia arrogante ogni colle,
il ghigno di Mefistofele e l'esercito dei verdi barbari,
avrei voglia di rubare le ali
ad un angelo sopravvissuto,
mi rasserena solo questo mio cuore
che non conosce resa...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
mario calzolaro16 gennaio 2011
...e invece sbagli: oggi scrivi d'amore... Amore sociale, per le libertà,per la dignità di ognuno di noi... anche per quella dei famigli servili che s'inchinano al tarchiato tiranno onusto di danari d'intrallazzo, anche per coloro che non sanno, non vedono e non capiscono l'orgia di impotenza (mentale e funzionale) di parassiti che disonorano noi ed il paese. E' d'Amore che scrivi, oggi, e lo fai molto bene... e meriti un fiocco... per ricordare.
Doraforino16 gennaio 2011
Condivido il tuo pensiero, siamo tutti indignanti a vedere il nostro bel paese portato alla rovina da persone arroganti che cercano solo il potere a discapito del popolo. Ma noi, mai ci arrenderemo!

