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Famiglia 17 gennaio 2011 · lettura 1 min · 1419 letture

Fine di un tempo che fu nostro

Marco Veronesi 112 poesie pubblicate
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La cenere del nostro avvenire combusta sulla graticola di questo presente si è miscelata alle lacrime dei nostri ricordi, sublimati da un irrealizzabile futuro a creare una calce resistente che pietra su pietra ha elevato quel muro ci vede divisi e discordi ha tolto luce e restituito atmosfera tetra Accendiamo pure questo cero tutto ciò che rimane per illuminare una zona circoscritta servirà a guardare i passi e capire davvero semmai ve ne saranno se quei quattro stracci di due intimi estranei presi dall'armadio di un tempo tiranno potranno coprire nient'affatto fallimento o disonore ma ferite e sanguinamenti di un obsoleto amore.
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Quando, indifferentemente se vi è o meno il suggello del matrimonio, una coppia che si è amata si separa, muore un ramo del tempo. Non è un componimento autobiografico.

L'autore
Marco Veronesi

Sono un Albatro, volo per mari ed isole e migro per steppe e catene montuose.. Sono ammalato, di un congenito amore per la vita, di una malattia che si chiama "sogno cronico ad occhi aperti", di una sana mania per le donne, di una sensazione di simbiosi con alcuni aspetti della natura. Volo tutte le volte che

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Commenti (1)

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mario calzolaro17 gennaio 2011

...molto bello, vero, realistico, tristemente suggestivo. Esprimo una nota di grande plauso.