L'ultimo samurai
You Don’t Know Me
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scrive il verbo oltre il sentiero
cavalca lontano quel destriero
nella mano la lunga lancia
trafigge lo sguardo dietro il velo
è notte e mentre corre come il vento
s'aggiusta quella luce di ossidiana
rendendo meno aspra la katana
il luccichìo fulmine a ciel sereno
scompiglia nella corsa lunghe chiome
avvolge un drappo nero sopra il braccio
nasconde l'ombra rossa di quel sole
che sorge dentro l'anima nel petto
assorbe delll'alba tutto l'amore
galoppa e scoppia sopra la testa
l'immagine densa di calore
di un sole sopra un bianco campo
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (2)
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Giorgio Dello17 gennaio 2011
Bellissima, una descrizione del samurai che calza a pennello in una delicata poe!
mario calzolaro17 gennaio 2011
...un romantico rifarsi al non lontano romanticismo nipponico... la figura del Samurai è trattata nella maniera più consona ed efficacemente bella...


