L'attesa
Caterina Zappia
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Il mio giorno senza guardarmi
compra e svende i miei pensieri
divenuti aridi e stanchi
annegati nella goccia dell'oggi e dell'ieri.
La cera sciolta di un cero la mia voce
come un'aquila che non sa planare
in cima lassù alla calma veglia
un ranuncolo intrappolato dai rami.
Cerco un santuario vuoto sulle pendici
per una croce che lascio al sol che sorge
al mattino quando il colore smuove
rattoppando le crepe con le pezze.
Sto ad accarezzar la cuccia
sognando l'ebrezza di un amore
una farfalla dentro una stagione
un'insolita vita che batte il petto.
Vorrei avere il tuo paio d'ali
per migrar altrove in mezzo al vento
stretta alla pace che il tempo misura
e libera il suo amo nel tormento.
Son sabbie mobili le mie emozioni
una trappola, un ameno luogo
trattengono ingiuste ancor per poco
queste lacrime divenute d'oro.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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G
Giuseppe Zingale17 gennaio 2011
Poesia ad altissimo effetto, ricercata nell'anima, sublime nel sentimento. Immagine viva e forte di una preziosa connotazione poetica.
