Se il cuore
in un quadro
dipingesse il suo aprire le braccia alla vita
mostrerebbe l'innata fiducia
che ad ogni passo ha spinto le ali
O quante volte planando
ha ferito sulla pietra il suo viso
e ha volato a pelo sull'acqua
o sotto le nuvole grigie
spingendo i suoi giorni più in alto
Se il cuore senza cercare il suo fiore
avesse marciato per addormentarsi
su culle spente
nessun volo avrebbe ripreso il cammino
e l'indifferenza dei giorni
quel pane a nutrire la fame
Dipingerebbe fantasmi
che nell'assenza sbiadiavano i giorni
Ombre
a garantirsi le sue mani aperte
in quell'accettare l'umana miseria
E drappi di veli in volti di donne
nel sovrapporsi d'immagini alle pareti
Canterebbe ancora all'egoismo
il dare di rachitiche mani
e assurde richieste
Racconterebbe fantastiche storie
con un fondo di vero
Poi di un'ultimo volo
il fiorire magico di primavera e di doni
E direbbe che amore
nasce da lui
in un vibrare di vita
che gli mette le ali
e suona l'orchestra dei sensi e
librandosi in alto
ha solo speranza di un vibrare compagno
che lo porti alla sua unica aurora
Che la garanzia è nel donarsi
perché non bruci la sete
E se la luce del giorno ancora non vede
nella quiete dell'eterno candore
aspettare il domani
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (1)
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Giorgio Dello17 gennaio 2011
il cuore vibra ogni dove, nella vita che ci dona, nei pensieri, nel dolore, nell'amore... ascoltiamolo sempre! Magnifica poe! Complimenti, ho respirato dolcezza, armonia, amore e profumo di vita!

