Fango
fango è questo mio corpo,
miscuglio naturale di ogni gesto e materia
e di neve cadono le labbra a poggiarsi sopra il mento,
perché pure e mai rese partecipi nel flusso del peccato.
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L'autore
flaminia arigoni
eterno e sottile come un soffio, pesante come il marmo invisibile e percettibile nei limiti soggettivi il pensiero si espande, dando vita a realtà sconusciute, indomabili e infinite, esse si espandono....
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele19 gennaio 2011
poesia che fa attingere in rilievo ...l'anima partecipe del corpo ha il suo candore... direi sublime nell'intercalare poetico... abbraccia sentimenti ed emana l'alito dei fiori... stupenda... stupenda... stupenda... complimenti
M
Moreno Tonioni1 aprile 2011
Un'intrecciarsi squisito di poche incisive metafore che suggeriscono una sensibilità attenta esternata con buone proprietà linguistiche. Frasi importanti che acquisterebbero incisività e ricchezza se l'autrice spezzasse loro aumentando i capoversi.
