Sodoma e Gomorra

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
Commenti (13)
volevo e forse lo farò...di scrivere a proposito... ma non nso se la censura sarà così benevola dal fermela passare... dico solo ch'è uno schifo e non mi dilungo... per ora... cià*
una bellissima canzone di Giorgio Gaber intitola: "Io non mi sento Italiano" penso che molti di noi si immedesino in questa canzone come in questa poe di ribellione sentita!
Penso che ancora non è niente in confronto a quello che vedremo in futuro. Tutta colpa delle troppe comodità e della parte cattiva dell tecnologia che ci hanno abituati ad avere tutto e subito. Non più invece abituati a guadagnarcele col sudore e la fatica le cose i più si lordano di tutto quello che fa piacere ma anche ''disonore.'' Forse l'italiano è più propenso a vendersi al miglior offerente giocando di furberia sottobanco ma dando uno sguardo all'estero, si saranno anche più organizzati, ma non è che siano meglio! Sicuramente più patriottici questo si, 'italiano non sa neanche cosa sia più il patriottismo, conosce solo l'opportunismo oramai.
Una rabbia condivisa ... versi duri, ma veritieri ... che vanno al di là del proprio credo politico, perché nasce dall'amor patrio. Graffiante poesia, molto apprezzata!
povera Patria infangata, poesia che sento fortemente condividendo appieno il contenuto, magnifica dal titolo alla chiusa
Hai pensato e scritto a nome di tantissimi di noi quello che è solo vergognosa evidente realtà.Mi unisco senza pensarci al tuo sentire, al tuo ribellarti dinanzi all'affondare di un Paese nel quale siamo noi gli extracomunitari. Applausi sinceri.
non credo possiamo esimerci da colpe... ma l'ITALIA...è...un'altra cosa... ogni estremo ha la sua fine... il tricolore è nel cuore... ... amico poeta... abbraccio
Magari ci fosse quel qualcosa si "soprannaturale" che spazzi via il fango che regna sulla nostra Italia... Se ancora possiamo considerarla nostra e soprattutto chiamarla Italia... Una ribellione molto sentita e condivisa Andrea. Complimenti!
Quoto tutti, sopratutto Enio ed Aldo! Ma non facciamo dell'altrui vergogna la nostra vergogna! Il satollo maiale usa l'impudenza di dire che "si diverte"...io credo che tremi e tremi come una foglia. Sarà la stessa colata del suo fango sozzo a farne deriva. Poi, tutti, soprattutto i giovani dovranno lavorare per anni per disinquinare il Paese dall'infezione morale seminata dal berlusconismo. Grande poesia ed atto di ribellione e protesta
Ultimamente, nei miei contatti telefonici con colleghi e clienti esteri, non mi tocca parlare d'altro... non siamo mai stati così popolari nel resto del mondo come questi ultimi giorni... siamo i leader nell'esportazione di scrofalate, puttanerie, bassezze, vergogne,...evviva l'Italia, paese di santi, poeti, navigatori e bunga bunga...
amaramente condivisa. quoto tutti ma Enio in particolare. aggiungo anche che, per fortuna, c'è anche una parte d'Italia ancora sana, ed in questa mi identifico, e in nome di questa voglio ancora sentirmi Italiana!
Questa me la conservo! Un bel fiocco ci vuole! Molto appropriata la citazione andreottiana nella tua nota! Buon inizio settimana, Andrea!
condivido al mille il tuo sfogo( comunque molto poetico e ben scritto) ma mi chiedo... se è vero che molti non si sentono da lui rappresentati: come mai in così tanti lo difendono? Secondo me è perché in realtà questo paese,è formato da tanti gaudenti con la faccia di bronzo che trovano la loro convenienza in uomini di quello stampo... come dice il detto: ogni popolo ha il governante che si merita) purtroppo per gli altri.











