L'umida spoglia di me stesso
manfredi marcianò
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Giunto adesso qui
mi fermo
per gustare il tragitto percorso.
Non era la mente
a contorcere
il senso di questo viaggio
ma il cuore
fin troppo preso dalle sue paure.
Nel lago in cui ora mi specchio
all'ombra dei tristi arbusti
vedo il mio volto
scalfito
dalla piaga che ho dentro e che
talvolta
mi scuce un lamento.
Il sole mi annusa
nauseato
dallo spreco di chiaror fatto
nel sorridere a volti opachi
fin troppo spesso
più bui di questo luogo dopo anni
d'ossessiva autochiusura.
Ancor mi volto indietro
e nel guardar tralascio
l'umida spoglia di me stesso.
©
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manfredi marcianò
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