229 lettori online · 361.629 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale giacomoscimonelli.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giacomo Scimonelli
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 19 gennaio 2011 · lettura 1 min · 7250 letture

Anima sola

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
+ Segui
Scende la nebbia sulla strada polverosa scende l’oscurità sulla mia anima vagabonda. Scende a ritroso la via della vita anima nuda e solitaria Anima stanca ferita rassegnata e dalla realtà stordita e pugnalata!
♥ 0 💬 14
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Bellissima anche la tua prima poesia!🤗 (Antonietta Angela Bianco)

Riletta, sempre con tanto piacere. Bella lirica🤗 (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (14)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
C

splendida poesia introspettiva, complimenti, ben stilata

M
Mp Luciani9 maggio 2011

Bellissima nella sua apparente semplicità.Mi piace molto quell'anima vagabonda...

malaluna4 luglio 2011

sulle rovine del passato costruiremo l'avvenire, non ricordo di chi è l'aforisma, ma in effetti è ciò che siamo stati che ci fa essere quello che siamo, è bello però, lasciarsi andare alle dolci- amare malinconie del passato

L
Libera Mastropaolo17 settembre 2011

Ricostruire la propria vita sulle macerie di un terremoto, è sempre molto difficile ma, se ci si risolleva, la vittoria è nelle nostre mani. Bellissima poesia, apprezzata e condivisa.

Maria Rimedio Troncia28 ottobre 2011

Non si può zittire il passato... noi siamo la sua eredità...si può solo cercare una via per il futuro... e non è facile quando a urlare... sono le ferite dell'Anima...

C
Colomba5 dicembre 2011

introspezione sincera e pessimistica, il passato fa crescere, il passato ritorna perché è nell'archivio del cuore, il passato non perdona perché lascia le cicatrici che nessuno può cancellare.

Giovanni Chianese24 marzo 2012

A volte si resta soli in compagnia della propria anima, unico amico del rifugio, il buio ti cade addosso, come un grande macigno, ti schiaccia talmente che non riesci più a sollevarti. Sono le tante ingiustizie di un mondo, inesorabilmente crudele, o drammatici eventi della vita, che appesantiscono l'umore, la gioia di vivere, anneriscono il cielo di una strada, che prima brillava d'amore. Ed è difficile, poi, ricominciare, la via è lunga e dolorosa. Lirica molto apprezzata, fa sentire il dolore mentre incalza melodia di versi.

Arcangelo Galante6 aprile 2012

Un testo introspettivo pieno di delusione, dolore e rabbia per essere stati pugnalati dagli eventi della vita. L'unica compagnia appare la solitudine che si fa sentire sempre più forte, proprio come quel passato che, ritornando nell'esistenza dell'autore, lo tormenta ancora.

un capolavoro poetico infinito di bellezza sconvolgente, ti prende l'anima nel suo interloquio impresso che ne caratterizza lo splendore in ferir che tremula il cuore... che meraviglia è, bellissima e sentita POESIA

Stella Corrado17 luglio 2012

Tanta tristezza in questa tua introspezione... ho considerato molto la nota: "il passato non perdona"...forse siamo noi che non riusciamo a perdonarCI ...per ritrovare un equilibrio è necessario che ci si perdoni... gli altri seguiranno. L'universo rispecchia noi stessi ...se noi non cambiamo, la realtà continua a pugnalare. Bellissima e sentita!

Paola Vigilante25 gennaio 2013

Profonda introspezione in cui è trasmessa tanta tristezza per come ci si sente vinti dagli eventi della vita. Un'anima che è stanca, ferita, pugnalata e che ripercorre a ritroso il suo cammino non riuscendo a trovare luce. Una condivisione di sensazioni che arriva al cuore del lettore toccandolo intimamente per come l'Autore riesce a trasmettere apertamente i propri stati d'animo. Per alcuni aspetti e toni mi sono rispecchiata in questa poesia che conservo insieme alle altre. Molto apprezzata.

Berta Biagini13 luglio 2016

La vera solitudine si sente nei momenti più bui della vita, attaccandoci alle piccole cose che diventano enormi e con le quali vorremmo distruggere quel passato che ancora fa soffrire.

T
Teresa Peluso7 settembre 2016

Riusciremo mai a far rinsavire un'anima vagabolda? Riuscirci è vincere sul passato. Bellissima!!!

Alessandro Sermenghi23 maggio 2020

Il nostro passato incancellabile, affiora senza nemmeno volerlo pensare, ci invade e scoperchia la nostra memoria per prevalere su tutto. Ma il nostro presente, non riesce a sopportarlo e te lo propone a ripetizione fino a stancarti. Una soluzione? Metabolizzare prima ogni epilogo. Poesia meritevole di lode.