Inquietudine
Goldstyles
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Ricordo, ricordo quello che tu mi dicesti.
Come farfalla danzasti al futuro atteso,
dove il pensiero si perde in merli disonesti
e l'invidia plana oltre la vista, senza peso.
Fosti tu ad indicarmi al pari della tragedia
il punto preciso in cui far scivolare la lama,
salata dalle lacrime di un'onerosa commedia:
in quale istante preferisci morire dama?
Trema la pelle seminuda, nell'oblio del tuo letto
nel quale mi baciasti precipito, è giunta l'ora?
In questo turbine interiore e cervellotico conflitto,
ti bramo, ti odio, ti uccido e ti amo ancora.
Cupo il cielo basso e greve carezza le tue ciglia,
lunghe come edera nera di pece ed ebano;
Truce faziosità qui ostenta l'inerme voglia,
oh bestia dalla schiena curva, l'amore è vano.
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