Labbra mortali
Arturo Vaccarielli
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La lampada accesa sul sofà
questa notte in reliquia scappa
tra l'innocenza e il sorriso del male
Abolita l'orribile tomba
dove l'acqua morta rifletteva
le labbra rosse e corrugate del demone
l'Aurora scelse il suo triste sorriso
e baciò per capriccio
le lacrime che solcavano il viso
Antico era il cantico che udivo
dove l'anima riflette il vero
ho scelto una piaga
che imbevuta d'odio- amore
porterò sempre con me.
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L'autore
Arturo Vaccarielli
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