Terra amara
Immenso uliveto,
alberi nodosi,
visitati per sbaglio,
da perse lucertole.
Il sole rovente, spacca
le pietre venate...
E poi... il silenzio,
l'urlo del silenzio afoso,
che ammutolisce
il respiro, di chi deve
vivere lontano da chi ama,
troppo e sempre lontano.
Natura immobile,
sotto il sole impietoso.
Solo il frinire delle cicale
avverte che: si è vivi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marisol5821 gennaio 2011
Anche se la natura è immobile è comunque viva, anche se l'amore è lontano l'importante è tenerlo vivo nel proprio cuore. Splendida poesia molto intensa e profonda.
Josiane Addis22 gennaio 2011
Poesia struggente, la natura simboleggia più cose... quelli ulivi nodosi evocano persino la vecchiaia, la durezza di quella terra! Poesia vera, un omaggio per la poetessa!
Rosy Marchettini24 gennaio 2011
Straordinaria questa tua poesia, triste poesia ma di rara bellezza e profondità La natura, i suoi simboli, i suoi messaggi Solo il frinire delle cicale, a volte ci fa capire che siamo vivi, perché spenti in tutto il nostro essere Un fascio di rose rosse, per te, Poetessa


