Come fronde di salice

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni
Commenti (1)
Cara Annina, ti vorrei lasciare un commento serio come piace a me, ma stasera il pc sembra posseduto... e non so cosa combina... ci sono scene quasi mitologiche: a partire dall'immagine mi viene in mente una sorta di Venere moderna che uscendo da quel lago, un po' simbolo dell'eventuale isolamento, si trova circondata da uno scenario rassicurante in cui il respiro, l'affetto di chi è vicino si fondono e si confondono con la natura stessa..."quercia rude e forte", "di sospiri... mi vestivi", "come fronde di salice mi coprivi", fanno pensare ad un'atmosfera arrendevole, ma al contempo soave e lieta, senza remore... salvo poi dare un tocco di malinconia finale, l'unica affinità elettiva di un tempo ora scompare, sublime davvero! brava Annina!

