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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Carlo Fracassi
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Introspezione 22 gennaio 2011 · lettura 1 min · 3849 letture

Imago

Carlo Fracassi 494 poesie pubblicate
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Tu ombra che segui i passi miei e che vorresti sciogliere quel filamento che ti costringe ad egual sorte, dovrai rassegnarti e soggiacer fino alla morte, perché destino volle assegnarti al mio fardello e quantunque fosse disperato il tuo ribello, mai lontano dal mio respiro potesti gire, nell'inane ed inutil sforzo del tuo ire, lontan da tormenti, sogni spezzati e patimenti. D'altronde non capisco i tuoi lamenti, se il dolor e il pianto è solo mio ed anco il risponder dei fatti miei innanzi a Dio. Perché ti ostini a fuggir via? La vita in discussione è sol la mia e del mio far niun al mondo ti chiederà mai ragione, qui sta la differenza fra quel che tu credi mia libertà e tua prigione.
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Immaginando che la mia ombra mi volgesse le spalle e volesse fuggire via, le ho parlato...

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (3)

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Silvia De Angelis22 gennaio 2011

Versi originalissimi che si rivolgono all'ombra, che tenta di fuggire, i quel percorso ove in realtà le sensazioni dell'anima poco la riguardano...

Rita Minniti22 gennaio 2011

L'immagine di sè e la propria ombra divisa in due, tra la ragione e l'infinito. Un'ombra che trattiene il senso dell'esistere, mentre la stessa esistenza, sa di avere chiarezza e voce, se pur tra sentieri ribelli. E questo confrontarsi, dà vita ad una riflessione alquanto forte e sistematica, alquanto sentita, da parte chi ha a che fare con i propri giorni, con il proprio sentire. Ma l'ombra sfugge, fugge davanti alla ragione. Fugge perché è solo l'ombra dalla quale noi stessi ci allontaniamo, per non ascoltarla, per non sentirci deridere da ciò che non sa e non può fare, per farci vivere la vita, in ragione del cuore. La vita, come scrive l'autore: " è sol la mia/e del mio far niun al mondo/ti chiederà mai ragione". Strepitosa riflessione!

Azar Rudif22 gennaio 2011

Descrizione originale e poetica della nostra ombra che ci segue cinicamente inconscia della nostra vita, ma noi siamo nella luce e lei nell'ombra.