Panta Rei

C'era sì una volta o forse no
di cera celeste o forse no
in un dì ormai lontano tra i giorni
però arroccato tra i ricordi.
Custodiva i monti sì a volte
sino a valle con nubi avvolte
e le pale d'un fiero mulino
lisciava di vento compagno.
Ma un dì né d'acqua la mano
né l'abbraccio esperto d'amico
più le mossero d'odor di pane.
Si sa che resistette Al Mancia
ma al Tecno sol dolor di pancia...
E c'è chi giura... Girano ancor!
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Commenti (1)
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Cinzia Gargiulo22 gennaio 2011
Le fiabe classiche cominciano sempre con "c'era una volta" e la tua poesia cominciando con "c'era sì una volta o forse no" fa un po' la parodia delle fiabe. Tutta la poesia è molto originale costruita con giochi di parole e doppi sensi, è scorrevole e musicale alla lettura. Opera molto apprezzata che risponde bene al tema proposto. Complimenti!
