Il mulino Marte
Ilguardianodelfaro
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Ciclopico e imponente
quel mausoleo sulla collina più alta,
soleggiato di luce divina
pacato e stanco
aspettava i pargoli della valle del canto.
Saggio farinoso e sincero
dalle ali maestre porgi
speranze e vita
e giochi innocenti.
Solita abitudine di fanciulli
di rado e sempre
giacevano inerti sul suo corpo
con occhi di falco a frugar
tra nuvole e stelle
il bisogno di un mondo
lontano nel tempo.
Soffiate sul cielo disse agli innocenti
di candore stupore, felini nell'animo,
osate oltre e abbiate paura
e che il coraggio arrivi
al traguardo dell'immaginazione.
Di potere e d'incanto dalla volta celestiale
il dio rosso vi porgerà la mano
e di sogni perduti ne regalerà mille.
Cercate nel cuore oh fanciulli fatati
e viaggiate nel tempo della bellezza astrale.
E torna il vento sulla mia faccia invecchiata
a spronar le ali per una pane ancora,
restate con me o figli dell'uomo,
promesse e amicizia son dunque costoro.
Oh Marte, di giochi infiniti
c'illudi, ci vizi, ci ami
nell'oltre noi cadiamo con te padrone,
ma audaci noi mai, non piangere ormai
...noi siamo bambini.
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L'autore
Ilguardianodelfaro
ilguardianodelfaro al secolo Denis Cornacchia, nasce a Cassino (FR) cinquantadue anni or sono, nel lontano aprile del 1960; appassionato di narrativa e poesia, da circa sette anni è in continua ricerca del proprio stile narrativo. Approda nel sito clubscrivere.it nel 2008 e per mancanza di tempo libero si allontana pe
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